Punto nascita a rischio, Consiglio di Stato lascia col fiato sospeso: attesa per la sentenza

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Oggi l’udienza. Forse domani la decisione dei giudici di via Capo di Ferro, a cui Asrem e Ministeri hanno fatto ricorso, contro lo stop al provvedimento di chiusura disposto dal Tar Molise


CAMPOBASSO. Appena venti minuti. Tanto è durata questa mattina l’udienza al Consiglio di Stato, contro la chiusura del Punto nascita di Termoli. La sentenza, molto attesa, potrebbe arrivare nella giornata di domani.

A presentare il ricorso ai giudici di piazza Capo di Ferro i Ministeri della Salute, dell’Economia e delle Finanze, contro la decisione del Tar Molise, che ha sospeso la chiusura del Punto nascita disposta dai commissari alla sanità del Molise.

All’udienza hanno partecipato gli avvocati Massimo Romano e Vincenzo Fiorini, in rappresentanza di una decina di comuni del Basso Molise, che si sono costituiti a sostegno della riapertura del reparto, sottolineando la necessità per il territorio di avere una divisione operativa. A rappresentare Ministeri ed Asrem lo studio legale Scoca di Roma, che ha sostenuto il rischio legato alla carenza di sicurezza del reparto, visto che i parti che si effettuano sono sotto la soglia dei 500 l'anno.

Presente anche l'avvocato Laura Venittelli, per conto di un gruppo di gestanti, che si è costituita insieme agli amministratori locali, a sostegno della divisione. "Siamo cautamente ottimisti – il commento di Fiorini – tanto più che per il prossimo 8 aprile è attesa la decisione di merito del Tar Molise".

Ad attendere la sentenza le mamme di Termoli, che da questa mattina hanno stazionato davanti all’ospedale 'San Timoteo'.

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