Isernia, giù le mani da Senologia: il Comune alza le barricate

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Oggi la manifestazione di protesta davanti al Comune a difesa dell’ospedale ‘Veneziale’. Il sindaco: “Ciò che funziona non può essere smantellato”


ISERNIA. Giù le mani da Senologia: la mobilitazione continua e oggi a Isernia è il giorno della protesta voluta dal sindaco Giacomo d’Apollonio e dall’amministrazione comunale. Simbolicamente sono state sbarrate le porte del Municipio.

“Più volte ci siamo espressi sul tema della sanità, assumendo anche posizioni molto forti per la difesa del centro di Senologia e, più in generale, dei livelli sanitari che il nostro ospedale offre – ha evidenziato il primo cittadino -. Quella di oggi è una manifestazione che potrebbe essere considerata un flash mob. E’ una manifestazione degli amministratori. Ho infatti ricevuto anche la solidarietà di molti sindaci perché il nostro è un ospedale del territorio e di confine, considerando che l’utenza arriva anche dall’Abruzzo, dal basso Lazio e dalla provincia di Caserta, generando la mobilità attiva che l’Asrem chiede.

Sull’organizzazione si può ragionare. Un servizio che funziona non può essere smantellato, anche considerando il fatto che non richiede nuovi medici o ulteriori attrezzature sanitarie costose. Quella di oggi è un’azione dimostrativa. Chiuderemo simbolicamente i portoni del Comune per far capire che esiste una protesta su un tema importante”.

Una forma di protesta contesta da 7 consiglieri - i Popolari più Rita Formichelli de 'La Città Nuova' - che hanno scelto di non partecipare all’iniziativa. “Lezioni di comportamento istituzionale non le accetto da nessuno – ha detto d’Apollonio -. So benissimo quali sono i miei doveri e ho l’esperienza necessaria per fare quanto dovuto. Sono prese di posizioni politiche e strumentali. Rispetto a questi temi non servono polemiche, ma bisogna cercare di essere uniti. A mio avviso hanno perso un’occasione per dimostrare di essere dalla parte dei cittadini”.

Presente al sit-in anche il presidente della Provincia Alfredo Ricci. "La questione - ha detto - riguarda il diritto alla Salute dei molisani. Non riguarda solo la provincia di Isernia, ma tutti i cittadini della regione".

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