Soste blu, il sindaco fuga ogni dubbio: tutto in regola. Nulle le multe per i disabili

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Isernia/ Giacomo d’Apollonio replica punto per punto sull’operazione parcheggi a pagamento. E assicura: il Comune dalla parte dei più deboli


ISERNIA. Sgombra il campo da ogni dubbio, ribadisce la piena legittimità del suo operato e assicura: le multe sui parcheggi a pagamento elevate nei confronti dei disabili saranno annullate in autotutela.

Giacomo d’Apollonio, sindaco di Isernia, rimanda al mittente tutte le affermazioni che, da settimane, circolano da parte di comitati, partiti politici, sindacati e privati cittadini sul tema delle soste blu, che tanto fa discutere in città: troppi stalli, tutti in zona centro, tariffa troppo cara, secondo alcuni neppure deliberata e dunque non vigente, accordo transattivo con la ditta inopportuno e svantaggioso. Accuse che il primo cittadino non ha mandato giù, cui ha inteso ribattere, punto per punto, con una dettagliata nota stampa. Nella quale la ‘buona notizia’ per l’utenza comunque arriva: le multe irrogate ai portatori di handicap che non hanno pagato il biglietto verranno ‘cassate’ dal Comune, che ha scelto di stare dalla parte delle fasce deboli. Ma andiamo con ordine.

LE ORIGINI. Il sindaco riporta indietro le lancette o, ricordando che le “strisce blu non sono certo un’invenzione del Comune di Isernia. Infatti esistono in tutte le città italiane, a condizioni spesso assai più onerose per gli utenti rispetto a quelle praticate qui da noi. Esse non sono di recente istituzione nella nostra città, ma risalgono al lontano 2004, allorché il servizio venne affidato in concessione ad una società privata (la Metropark di Roma, ndr), e proseguirono nel 2015, quando, cessato il contratto, furono confermate (con deliberazione del commissario prefettizio) ma affidate in gestione diretta a dipendenti comunali. Ritenuta la gestione complessiva del servizio problematica e insoddisfacente, valutata l’esigenza di ulteriori modifiche connesse sia al mutato quadro normativo che alle necessità della nostra città e tenuto conto degli onerosi investimenti da sostenere, il Consiglio comunale (unico organismo competente ai sensi dell’articolo 42, comma 2, lettera e, del Testo unico degli enti locali 267/2000), con ampia maggioranza (24 voti favorevoli su 26 votanti), decise di tornare alla gestione esterna in concessione (giusta deliberazione n. 14 del 29 marzo 2018)”.

nuovi parchimetriQUANTI SONO. “Il numero di stalli attualmente oggetto della concessione sono 867 – continua la nota di d’Apollonio - di cui 110 coperti e in precedenza assolutamente non utilizzabili, trovando essi luogo in due parcheggi (uno nell’auditorium e l’altro in via Berta) che, solo grazie ai lavori affidati contrattualmente a cura e spese del concessionario, saranno resi fruibili. In realtà, a parte tali stalli coperti, l’aumento di quelli a pagamento è stato limitato a 187 unità. E ciò senza contare che, sempre grazie ai lavori che il concessionario dovrà realizzare, saranno resi praticabili nel centralissimo parcheggio dell’auditorium ulteriori 75 stalli gratuiti. Vieppiù, è stato ampiamente rispettato il rapporto tra parcheggi a pagamento e parcheggi gratuiti; e questi ultimi sono presenti nell’intero centro urbano per una stima di circa 5.000 posti”.

LE DIFFORMITÀ. In merito alle presunte violazioni delle disposizioni in materia di standard urbanistici negli insediamenti residenziali, di dotazioni minime di parcheggi previsti nelle nuove costruzioni dalla cosiddetta ‘legge Tognoli’ e di riserva gratuita di stalli a favore delle autovetture condotte da soggetti con ridotta deambulazione, “una dettagliata relazione del settore tecnico comunale – assicura d’Apollonio - ha fugato ogni dubbio sulla legittimità delle previsioni contenute nella concessione in essere. Esistono effettivamente, come già più volte evidenziato da questa amministrazione, alcune difformità tra la deliberazione consiliare n. 14/2018 e il capitolato speciale approvato dal dirigente; circostanza che è stata oggetto di un dettagliato esposto presentato dal Comune alla competente autorità per le valutazioni del caso. L’amministrazione comunale, tuttavia, consapevole dei rapporti ormai formalizzatisi con la concessionaria a seguito dell’intervenuta aggiudicazione, si è attivata nell’intento di riportare i termini dell’affidamento nell’alveo delle indicazioni approvate dal Consiglio comunale. Rientra in tali accordi anche la riduzione degli stalli, che sono stati ricondotti a 867 (a fronte dei 972 impropriamente posti in gara), pari agli originari 827 indicati nella deliberazione consiliare, maggiorati del 5%; una maggiorazione testualmente prevista nella medesima deliberazione”.