Isernia, tutti i guai del sindaco e della giunta: doppio blitz dei Popolari

Isernia, tutti i guai del sindaco e della giunta: doppio blitz dei Popolari

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Due interpellanze al vetriolo del gruppo capeggiato da Gianni Fantozzi con l’aggiunta di Rita Formichelli: scuola di San Leucio con problemi di autorizzazioni e operato degli assessori fallimentare sotto ogni punto di vista. Chiesto il conto a d’Apollonio


ISERNIA. Nuovo duro attacco dei Popolari per l’Italia al Comune di Isernia e di Rita Formichelli all’indirizzo del sindaco d’Apollonio e della sua giunta.
Con una doppia interpellanza i consiglieri ‘bocciano su tutta la linea’ l’operato di primo cittadino e giunta e chiedono il conto.

Una prima interrogazione riguarda i punti del programma elettorale, contestando il sostanziale mancato raggiungimento degli obiettivi. Documento che, prima di entrare nel merito, contiene finanche un’invettiva all’indirizzo del presidente del Consiglio comunale, “il quale del tutto illegittimamente – sostengono - ricopre tale ruolo istituzionale”, e che avrebbe rifiutato, bollandola come “irricevibile”, la richiesta di Consiglio ad hoc volta proprio ad ottenere dagli assessori una relazione circa le proprie attività.

rita formichelliDi qui l’elenco dei progetti annunciati e non realizzati. Si parte con la piscina comunale, il cui nuovo bando, dopo le gare andate deserte, è ancora in via di predisposizione, “il che significa – incalzano – che la piscina resterà chiusa per i prossimi tre anni, con danno all’intera comunità”. Poi si passa al mancato affidamento dei lavori per l’ampliamento del cimitero. Quindi, al caso della sistemazione di alcuni scolari nel capannone industriale della zona Pip di Miranda. Sistemazione per la quale “l’Ente paga l’affitto al privato e non ha mai esibito le dovute certificazioni” e “non ha mai chiarito quale sia la programmazione effettiva per dotare gli studenti di edifici scolastici degni di questo nome”.
E la lista continua con i lavori del Parco Stazione “fermi”, con la villa comunale “chiusa e inagibile per l’intera estate e tutt’ora”, con l’isola ecologia altrettanto chiusa, con il caso strisce blu, con il bando “sempre errato” per l’assegnazione delle case popolari, con l’incertezza sulla destinazione di palazzo Orlando, con le carenze inerenti al Corpo dei Vigili urbani e con il “disinteresse costante e reiterato per le frazioni”.

La seconda interpellanza riguarda, invece, il nuovo Polo Scolastico di San Leucio, che attualmente ospita la direzione didattica San Giovanni Bosco. “Atteso che non risulta che l’edificio sia dotato di tutte le autorizzazioni previste tali da garantire l’agibilità e la fruibilità della scuola – affondano i consiglieri Fantozzi, Azzolini, De Marco, Succi, Pizzi, Di Luozzo e Formichelli – si interpella il sindaco sullo stato del procedimento tecnico-amministrativo e sui motivi e sugli intendimenti della condotta tenuta dallo stesso sindaco e dai singoli assessori, nonché dei tecnici quali soggetti incaricati di pubblico servizio, tenuti a riferire in Consiglio e, quindi, quali gli intendimenti sulla condotta futura”. In sostanza, poste le perplessità sull’effettiva utilizzabilità della scuola, si vuole sapere come l’amministrazione crede di procedere. Una questione delicata che merita attenzione.

L’amministrazione è, dunque, sotto assedio. Chiamata a riferire sull’intera programmazione. E ancora una volta è fuoco amico. O quasi.

 

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