Ospedale Caracciolo avvolto nel silenzio, Saia accusa la Regione: “Governo di dilettanti”

Ospedale Caracciolo avvolto nel silenzio, Saia accusa la Regione: “Governo di dilettanti”

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Duro attacco del capogruppo di ‘Nuovo sogno agnonese’ che riaccende l’attenzione sul nuovo piano sanitario



AGNONE. In Alto Molise si cercano risposte in merito alla situazione riguardante l’ospedale Caracciolo di Agnone. A riaccendere i riflettori sulla questione ci ha pensato il capogruppo di Nuovo sogno agnonese Daniele Saia: “Inquietante il silenzio che avvolge il futuro del ‘Caracciolo’ - spiega - le cui ultime notizie risalgono alle dichiarazioni del presidente della Regione Molise, il quale pubblicamente fece capire, che l’ospedale di area disagiata rischiava di essere trasformato in un mero Ospedale di Comunità.

Da allora – continua Saia - registriamo un vuoto di notizie e di azioni, incolmabile. Nonostante il rifacimento delle sale operatorie che prevedevano interventi in day surgery come previsto dal DM 70 per gli ospedali di Area Disagiata, gli ultimi accadimenti, ovvero il pensionamento, trasferimento di medici senza essere rimpiazzati, il mancato rinnovo di contratti a medici, lo spostamento di strumentazione per la diagnostica verso altri presidi ospedalieri, la dicono tutta dell’operato di Commissari e Giunta Regionale e Direzione Sanitaria incapaci di dare uno straccio di risposta concreta ad un’area interna alla quale si nega il diritto alla salute dei residenti, per lo più anziani ultrasessantenni e soprattutto la possibilità alle nuove generazioni di costruirsi un futuro in questi territori.

Al tempo stesso – sottolinea il capogruppo del Comune altomolisano - sono messi a repentaglio gli sforzi fatti in passato, soprattutto dall’amministrazione Carosella, di avere garantito lo status di ospedale di area particolarmente disagiata. Sacrifici e battaglie che potrebbero essere vanificati con l’ufficializzazione del nuovo Piano Sanitario di prossima pubblicazione che declassa il nosocomio Agnonese ad Ospedale di Comunità.

Imbarazzante la mancata presa di posizione di due consiglieri regionali quali Andrea Greco e Andrea Di Lucente, espressione del territorio, che invece di agire per il bene delle comunità al confine tra Molise e Abruzzo, non trovano meglio da fare che litigare e accusarsi a vicenda su una tematica di vitale importanza come la sanità pubblica che continua ad essere depredata e smantellata giorno dopo giorno, ora dopo ora. In questa maniera si persevera a fare il gioco subdolo dei privati, che fagocita la sanità pubblica arrivata allo stremo delle forze.

Ed ancora – rimarca Saia - colpisce, in senso negativo, l’inefficienza amministrativa della giunta Marcovecchio che pure aveva promesso in campagna elettorale la risoluzione del problema sanità in modo semplicistico, per arrivare ultimamente a minacciare occupazioni di statali, rivoluzioni, parole di cui oggi si ignora il significato, qualora non si fossero date risposte repentine alla struttura sanitaria locale della quale non conoscono nemmeno lo stato dei fatti, come ho potuto riscontrare in mattinata visitando la struttura Ospedaliera.

Chiacchiere, la sola cosa che sanno fare – conclude - quanto accade per il Caracciolo è la risultante del totale fallimento di governi dilettanti, fatti di amministratori incapaci di pensare e attuare qualsiasi politica di sviluppo e risoluzione di problemi, da archiviare al più presto possibile prima che sia troppo tardi. Ne vale il futuro di quanti perseverano nel vivere nei nostri territori montani ai quali eliminando il diritto alla salute rimarrà da togliere solo l’aria da respirare”.

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