Scuole sicure, intesa bipartisan in Consiglio comunale. Spunta l’idea dei campus didattici

Scuole sicure, intesa bipartisan in Consiglio comunale. Spunta l’idea dei campus didattici

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Ordine del giorno votato all'unanimità, dopo un’intera giornata di dibattito, nella seduta monotematica di oggi. La convergenza trovata sul documento, presentato dal centrodestra, e sottoscritto anche dal sindaco Roberto Gravina e dall’ex sindaco Antonio Battista. Stabilito un cronoprogramma degli interventi da realizzare nei prossimi anni


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Un’intera giornata di dibattito, anche acceso. Poi l’intesa, bipartisan, che ha portato al voto all'unanimità. Sulla sicurezza delle scuole superati gli steccati politici. Il Consiglio comunale ha trovato l’accordo sul documento presentato dal centrodestra, primo firmatario il capogruppo della Lega Alberto Tramontano, sottoscritto anche dal sindaco Roberto Gravina e dall’ex sindaco Antonio Battista. L’intesa nella conferenza dei capigruppo che ha preceduto la ripresa dei lavori pomeridiana.

Dalla riunione è venuto fuori un ordine del giorno, che partendo dalla ricognizione effettata dagli esperti dell’Unimol in tutti gli istituti della città, con l’obiettivo di garantire a tutti i cittadini istituti scolastici sicuri, adeguati e funzionali, invita la Giunta a predisporre un piano di interventi.

Una sorta di ‘road map’, come l'ha definita Tramontano, che prevede sopralluoghi in tutti gli edifici, organizzati dai presidenti delle Commissioni Lavori pubblici e Istruzione, d’intesa con i dirigenti scolastici. Per verificare, e questa è la novità, la fattibilità della realizzazione di campus didattici, che amplino l’offerta formativa, con la previsione di spazi adeguati per le attività sportive ed extra curriculari.

E se nuove scuole dovranno essere costruite, anche grazie al bando ‘Scuole sicure’ avviato dalla precedente amministrazione e finanziato con 11 milioni di euro, c’è l’impegno a valorizzare il patrimonio scolastico esistente, partendo dalle scuole di via Kennedy e via D’Amato, chiuse da anni, e delle ex strutture scolastiche dimesse. Il documento chiede inoltre alla Giunta di riferire, con cadenza almeno trimestrale, sullo stato di avanzamento degli interventi negli edifici nelle varie scuole interessate: la D’Ovidio, elementare e media, le scuola dell’infanzia di via Jezza, via Crispi e via Tiberio, l’asilo nido di via Verga e le medie Montini (Quartiere Cep e Mascione), Petrone, e Jovine.

“Oggi è stato messo un punto fermo e intrapreso un cammino diverso nel solo interesse della città – ha detto il capogruppo dei Popolari per l’Italia Salvatore Colagiovanni – quella che è stata scritta è un’importante pagina democratica. Sarà il sindaco a fare da garante. Sarebbe opportuno organizzare un’altra seduta, invitando il governatore Donato Toma e il presidente della Provincia Francesco Roberti”. Ringraziamenti per l’intesa raggiunta anche da Alberto Tramontano e Mimmo Esposito, che in relazione all’idea di campus didattico ha parlato di "sogno che si realizza".

"Posso rivendicare, senza tema di smentita, di aver avuto già nella scorsa consiliatura un atteggiamento sempre costruttivo sul tema affrontato in aula, motivo per cui mi sento poco in imbarazzo a trattarlo ora da sindaco e da amministratore – ha dichiarato a margine del Consiglio il sindaco Roberto Gravina - In questo campo le polemiche politiche fini a se stesse è ben evidente che non servono”.

Gravina ha quindi parlato del bando ‘Scuole sicure’, arrivato all’aggiudicazione, dopo la risoluzione di un problema tecnico, così come per la scuola di via Mascione e via Crispi. “Per il futuro abbiamo disposto per tempo, con una delibera del 5 settembre 2019, un finanziamento di 5 milioni di euro da parte del Ministero dell’Infrastrutture, e grazie a questo ed a un prossimo intervento con la Cassa Depositi e Prestiti vorremmo intervenire sulla scuola Montini, che è il plesso più grande non toccato con alcun atto programmatorio dalla precedente amministrazione. In verità – ha rivelato Gravina - abbiamo anche avuto un incontro in Bei (Banca Europea per gli Investimenti) per capire, se la Regione lo vorrà, le possibilità che ci potrebbero essere per attivare un fondo rotativo e un piano di azione che in quel caso riguarderebbe non solo Campobasso, ma anche tutti gli altri comuni della Regione”.

Nel frattempo, ha rimarcato il sindaco, grazie all’operato dell’assessore ai lavori pubblici Amorosa, l’asilo ‘Bianconiglio’ è stato trasferito in una sede più sicura: la Petrone. Stessa scuola dove saranno spostati, ma dal prossimo anno, i bambini di via Jezza. Risparmiando anche 70mila euro.

Questo nella consapevolezza che il patrimonio scolastico esistente è in buona parte vecchio. E’ che l’obiettivo finale è quello di avere tutte scuole nuove, moderne e sicure. Procedendo ovviamente per step. Dai tre edifici, Vazzieri, Cep e via Crispi, che saranno presto costruiti. Oltre alla nuova scuola di Mascione.

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