Vincono il concorso in polizia ma Salvini li esclude, traditi i sogni di oltre 30 molisani

Vincono il concorso in polizia ma Salvini li esclude, traditi i sogni di oltre 30 molisani

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Con il decreto semplificazioni il Governo ha chiuso le porte in faccia a 455 ragazzi vincitori del concorso pubblico utile ad entrare nelle forze dell’ordine



CAMPOBASSO. Prima la gioia di aver superato brillantemente, nel maggio del 2017, il concorso in polizia, poi la grande delusione a firma Salvini. Sono 445 i ragazzi italiani beffati dall’emendamento inserito nel decreto semplificazioni che, di fatto, ridimensiona drasticamente i criteri di ammissione alle forze dell’ordine. Il concorso in questione era aperto agli under 30, mentre adesso, dopo l’emendamento, ad indossare una divisa saranno solo i giovani che non hanno superato i 26 anni di età. Agli altri concorrenti, risultati idonei, grazie al punteggio ottenuto in precedenza, non resta che delusione e rabbia.

Di questi oltre trenta sono molisani. Giovani che sognano da una vita di entrare in polizia. Giovani che hanno studiato per farlo e che hanno anche ottenuto un punteggio alto, magari maggiore rispetto a chi è poco più giovane di loro ma risulta oggi premiato. Facile immaginare che molti di loro agiranno per vie legali, difendendo il proprio interesse legittimo davanti la pubblica amministrazione, ma il sentimento che di più regna negli animi degli esclusi è la delusione per essere stati traditi dall’ormai ex ministro dell’interno Matteo Salvini, il quale ha sempre promesso nuovi ingressi n polizia, nuove opportunità per i giovani aspiranti poliziotti e adesso proprio a loro ha chiuso le porte in faccia.

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