Carte di credito regionali, Greco attacca: si impedisce ai molisani di sapere come sono spesi i loro soldi

Carte di credito regionali, Greco attacca: si impedisce ai molisani di sapere come sono spesi i loro soldi

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Oltre alla richiesta di accesso agli atti il consigliere del M5s ha inviato una nota al prefetto e si prepara a fare una segnalazione in Procura


CAMPOBASSO. Utilizzo carte di credito regionali, il consigliere regionale del M5s Andrea Greco attacca: “Il governatore Donato Toma sta negando ai molisani di sapere come lui stesso, gli assessori e i direttori regionali stanno utilizzando le carte di credito in dotazione”.

“Un comportamento che ritengo assurdo – ha affermato il pentastellato - perché i cittadini hanno il diritto di sapere come le istituzioni utilizzano i soldi pubblici.  Dovete sapere, infatti, che le figure apicali dell’ente, oltre allo stipendio, hanno in dotazione anche le carte di credito con un fondo di circa 30mila euro, privilegio introdotto dall’allora Giunta Iorio con delibera del 30/12/2003”.

Il regolamento prevede che le carte siano utilizzate per spese di rappresentanza dell’amministrazione regionale in Italia e all’estero, partecipazione di seminari e convegni in Italia e all’estero, trasporto, vitto, alloggio in occasioni di missioni in Italia e all’estero.

“Cosa ben più assurda – ha aggiunto Greco - è che il controllo di merito sulle spese è demandato al capo segreteria particolare o comunque ai più stretti collaboratori del politico o del direttore intestatario della carta. Abbiamo deciso di approfondire questo sistema e il 3 luglio 2019 abbiamo fatto un primo accesso gli atti, inviato al governatore Donato Toma e al Servizio regionale Risorse finanziarie, chiedendo gli estratti conto delle carte di credito regionali”.

“Il Servizio regionale – ha quindi specificato il portavoce dei Cinque stelle - ci ha risposto annunciando di aver chiesto all’Avvocatura Regionale e all’Avvocatura Distrettuale un parere. La risposta è giunta dall’Avvocatura regionale, organo di ausilio della stessa Regione, che ha garantito la liceità dell’accesso a queste informazioni; in altre parole ha stabilito che abbiamo il diritto a ottenere i documenti. La nota era firmata dalla dirigente del Servizio di Avvocatura regionale, Alberta De Lisio, da poco trasferita alla Protezione civile".

"Nonostante questo via libera, è arrivato comunque il diniego da parte dei Direttori dei Dipartimenti regionali II e III, rispettivamente Claudio Iocca e Massimo Pillarella, a loro dire, a causa della genericità della richiesta”.

Da qui la diffida ufficiale, inviata agli stessi Direttori e al governatore, in quanto legale rappresentante dell’ente “in cui, proprio per venire incontro all’accusa di richiesta generica, ho chiesto tutte le determine di spesa, numerate una ad una e riferite agli atti richiesti”.

“A questo punto – ancora le parole di Greco - ha risposto direttamente Toma, evidentemente rimasto solo, a confermare il diniego. Ora ci chiediamo: perché il presidente ha tutta questa difficoltà a rendere pubbliche spese effettuate con soldi pubblici? Per conoscere questa risposta andremo fino in fondo, anche perché per il 2019 il budget disponibile per le carte di credito è stato aumentato di 15mila euro, al punto da chiedere un’apposita variazione di bilancio”.

“Abbiamo già inviato tutti i documenti in nostro possesso al Prefetto – ha aggiunto ancora il consigliere - faremo una segnalazione in Procura e porteremo avanti ogni altra azione utile a tutelare i diritti dei molisani. Non è la prima volta che ci impediscono di conoscere i contenuti di atti e documenti e questo per me comprime una prerogativa fondamentale del ruolo di Consigliere regionale, cioè l’attività di sindacato ispettivo. Lo ripeto - ha concluso - i cittadini hanno il diritto di sapere come vengono utilizzati i propri soldi, a maggior ragione in una terra, come il Molise, in cui spesso sono a rischio finanche i servizi minimi”.

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