Se anche gli immigrati lasciano il Molise, cronaca di una regione a rischio estinzione

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Presentato all’Archivio di Stato di Campobasso un Dossier che raccoglie dati sul fenomeno migratorio 



CAMPOBASSO. Sempre meno giovani restano in Molise e questo, si sa, è un dato che ci portiamo avanti da decenni. Ma che sempre più giovani immigrati scelgano di partire dalla nostra regione, per trovare lavoro altrove, è un fattore che non era mai stato preso in considerazione. Dai dati che emergono da un dossier di Chiara Cancellario, presentato all’Archivio di Stato, si evidenzia una battuta d’arresto sui numeri degli immigrati residenti sul territorio regionale.

Chissà se di questo ne è a conoscenza anche la Svimez che tempo fa ha reso nota una stima che vedrebbe da qui a 50 anni la popolazione molisana ridotta quasi di un terzo rispetto ai 300 mila abitanti attuali. In tanti, tra politici e amministratori, hanno pensato che il flusso migratorio potesse in qualche modo tamponare lo spopolamento, soprattutto nei piccoli paesi. Così, a quanto pare, non è.

Il motivo è facile immaginarlo, se trovare un lavoro ben remunerato e soprattutto stabile è una chimera per i figli di questa terra, non si può pretendere che il Molise diventi allo stesso tempo una scelta per chi è semplicemente nato altrove. Insomma lo slogan politico del ‘ci tolgono il lavoro’ ormai si può beatamente accantonare nel capitolo dei falsi miti e dei luoghi comuni. Poche aziende, pochi lavori in corso, pochi cantieri, agricoltura afflitta dal caporalato, buste paga troppo leggere ed ecco che la ricetta per l’estinzione trova tutti i suoi ingredienti.

“Tutto questo – ha spiegato Vincenzo Lombardi, direttore dell’Archivio di Stato – accade perché i ventenni nati in Molise da famiglie straniere, una volta frequentate qui le scuole, riprendono la via dell’esodo”. Vanno dritte al punto le parole di Chiara Cancellario, autrice del Dossier: “La famosa invasione degli immigrati non è vera – spiega - lo dicono i numeri che vedono la Germania come il Paese con il più alto numero di immigrati accolti”.

Insomma poco sembra essere cambiato dai tempi in cui la Germania era il Paese di riferimento anche per tanti molisani in cerca di futuro. La nostra piccola e sempre piu' isolata terra resta ferma nel tempo. Un territorio con tante ricchezze naturalistiche, storiche e tradizionali, ma che fatica sempre di piu' a diventare per tutti simbolo di opportunità. 

Andrea Vertolo

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