L’opposizione diserta il Consiglio comunale: convocazione non regolare

L’opposizione diserta il Consiglio comunale: convocazione non regolare

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Sulla questione è stato chiesto il parere del segretario, che si è espresso sui tempi e i termini della riunione. Un episodio analogo era accaduto ad aprile, ha riferito Bonassai, ed in quell’occasione l’Assise civica si era svolta normalmente


CAMPOBASSO. Consiglio comunale, seduta senza l’opposizione. Una protesta, quella lanciata dai consiglieri di centrodestra a Palazzo San Giorgio, che questa mattina non sono entrati in aula, contestando la legittimità della convocazione.

Insufficienti, hanno sostenuto i sette esponenti di centrodestra Tramontano, D’Alessandro, Pascale, Esposito, Colagiovanni, Fasolino e Annuario, i tempi dalla convocazione della riunione, a carattere straordinario.

“Per la notifica di un Consiglio comunale - hanno precisato - per permettere la visione e lo studio dei documenti sono necessari tre giorni liberi dalla Conferenza dei Capigruppo, che si è tenuta venerdì 25 ottobre ed è stata convocata soltanto il giorno precedente alle 8,30 del mattino. La convocazione dell’assise per il 29 ottobre è arrivata dalla posta elettronica certificata del presidente del Consiglio alle 22.30 di sabato 26 ottobre”.

Aspetto sul quale è stato richiesto il parere del segretario generale Vincenzo Bonassai, che si è espresso sulla regolarità della seduta e sui termini di convocazione del Consiglio, a partire dal 25 ottobre, data del Protocollo, consegnato al presidente dell'Assise civica il giorno successivo, sabato 26, tre giorni prima della riunione di oggi, giorno utile secondo un pronunciamento del Consiglio di Stato.

Il segretario generale ha poi fatto riferimento alla legittima richiesta dei consiglieri interessati di ritirare l'avviso di convocazione in quanto ritenuto non tempestivo, non legittimo, con lo spazio dell'autotutela rimesso alla Presidenza del Consiglio comunale, collegato esclusivamente all'accertamento di un motivo di illegittimità, “che nella specie non sussiste”. Qualsiasi decisione, ha precisato ancora Bonassai, può essere presa dal Consiglio comunale, che può decidere il calendario dei lavori consiliari. Il presidente, ha aggiunto, non ha invece gli elementi per annullare un avviso di convocazione ritenuto valido.

Analogo episodio, ha detto in aula il segretario, è accaduto il 15 aprile scorso, durante la precedente legislatura, ed anche in quel caso il Consiglio si era tenuto regolarmente.

E se il centrodestra, che ha disertato i lavori, ha chiesto l’intervento della Prefettura, a tutela del ruolo della minoranza, la maggioranza a Cinque stelle ha approvato le proposte di delibere in agenda, dopo una proposta di inversione dell’ordine del giorno presentata dal capogruppo Antonio Vinciguerra.

Approvata la variazione al bilancio di previsione 2019/2021, e la variazione di circa 500mila euro al bilancio adottata con urgenza dalla Giunta Gravina, per garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico urbano, in attesa che si svolga il bando per l’individuazione del nuovo gestore.

Rinviato alla prossima seduta l’esame degli ordini del giorno, delle mozioni, delle interpellanze e delle interrogazioni in agenda, per consentire ai consiglieri di minoranza, che li avevano presentati, di partecipare al dibattito. Rimandato alla prossima riunione, dopo la seduta lampo di oggi: appena un’ora.

C.S.

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