La Provincia vende il Circolo Sannitico, è polemica. Esposito a Roberti: ritiri l’avviso pubblico

La Provincia vende il Circolo Sannitico, è polemica. Esposito a Roberti: ritiri l’avviso pubblico

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Dopo che uno dei luoghi storici della cultura di Campobasso è stato messo all’asta: 202 metri quadrati per 245mila e 596 euro


CAMPOBASSO. Circolo Sannitico all’asta, è polemica per la decisione della Provincia di Campobasso, che ha deciso di vendere uno dei luoghi storici della cultura della città, per fare cassa. Una polemica che, partita dal mondo della cultura e dell’associazionismo, sta superando i confini politici.

Durissimo, in proposito, il giudizio di Mimmo Esposito, consigliere comunale di Forza Italia, stesso partito del presidente della Provincia Francesco Roberti, invitato a ritirare l’avviso pubblico che ha inserito il Circolo Sannitico nell’elenco dei beni pubblici da alienare: 202 metri quadrati per 245mila e 596 euro, come importo a base d’asta.

“Non è assolutamente tollerabile – ha scritto Esposito in un post sulla sua pagina Facebook - che ci si svegli una mattina e peggio di un fulmine a ciel sereno sei costretto ad ascoltare una di quelle notizie che ti destabilizzano nel profondo: il Circolo Sannitico di Campobasso sarà battuto all’asta perché la Provincia deve far cassa”.

“Pur comprendendo le condizioni di bisogno di un ente – ha aggiunto l’azzurro - che per causa delle scelte pantomimiche del fu Ministro Delrio oggi è ridotto in condizioni miserevoli, non posso assolutamente avallare una scelta del genere. Questi sono luoghi che appartengono alla nostra storia, fanno parte integrante delle nostre radici”.

“Stigmatizzo fortemente un atteggiamento amministrativo irriverente verso la città di Campobasso – ha alzato il tiro Esposito - non si può prendere una tale decisione così a cuor leggero. Amministrare la cosa pubblica ci impone gravosi compiti, ma ancor più ci impone il rispetto quotidiano della gente, del nostro elettorato, ma sopra a tutto della nostra storia”.

Da qui l’invito all’amministrazione provinciale a ritirare l’avviso pubblico, per evitare “la sconcertante possibilità di acquisizione da parte di privato di un luogo simbolo per la città di Campobasso”. “Anche senza soldi – conclude il capogruppo comunale di FI - quel luogo può trovare nuova valorizzazione, ragioniamo insieme”.

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