Isernia, il Comune non risponde a Legambiente e sprofonda nella classifica green: l’ira del sindaco

Isernia, il Comune non risponde a Legambiente e sprofonda nella classifica green: l’ira del sindaco

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Giacomo d’Apollonio pronto all’accertamento delle responsabilità per il risultato negativo del capoluogo pentro nel rapporto ecosistema Urbano. L’indecoroso piazzamento a causa della mancata comunicazione dei dati all’associazione ambientalista


ISERNIA. Sindaco d’Apollonio indignato per la figura ingloriosa, a livello nazionale, per Isernia, sostanzialmente ‘bocciata’ sulle performance green valutate da Legambiente in collaborazione con il Sole24Ore, nell’ambito del rapporto Ecosistema Urbano.

Il primo cittadino si dice pronto ad individuare eventuali responsabilità nella vicenda, in quanto gli esiti negativi della rapporto deriverebbero non già dal mancato raggiungimento di alcuni obiettivi in materia ambientale, tramite azioni ad hoc, bensì dalla mancata risposta ai quesiti posti al Comune da Legambiente.

L’annuncio in Consiglio comunale, su sollecito del consigliere dei Cinque Stelle Mino Bottiglieri, il quale ha chiesto lumi sul pessimo piazzamento in classifica del capoluogo pentro.

Il rapporto Ecosistema Urbano misura le prestazioni dei capoluoghi italiani in cinque categorie: aria, acqua, rifiuti, mobilità e ambiente urbano, misurate incrociando ben 18 indicatori che vanno dalla concentrazione di Pm10 nell’aria al numero di alberi, dall’offerta del trasporto pubblico alla dispersione della rete idrica.
Isernia risulta 99esima in graduatoria, su 104, perdendo ben 43 posizioni rispetto all’anno precedente. Una notizia che ha fatto discutere, ma che non corrisponderebbe alla realtà.

D’Apollonio ha chiesto quindi chiarezza, con una dura nota all’indirizzo del Terzo Settore comunale e dell’assessore all’Ambiente, nella quale paventa finanche l’adozione di procedimenti disciplinari, se necessario.

“Quanto accaduto è grave – tuona il sindaco – perché abbiamo dato un’immagine sbagliata della città, nonostante gli interventi messi in atto per migliorare la situazione rispetto al passato, come la piantumazione degli alberi e altro ancora. Vedersi nei bassi fondi nella graduatoria, esposti ingloriosamente ai giudizi esterni mi indigna sia come sindaco che come cittadino. E questo è avvenuto perché, al di là alcune criticità che pure ci sono, in ben dieci sezioni analizzate da Legambiente i dati di Isernia non risultano disponibili. Sul mio tavolo – ancora d’Apollonio - non è mai arrivato nulla. Legambiente ha fatto richiesta a Comune senza avere risposta. Devo ritenere che le istanze siano giunte al settore competente. Ecco perché chiedo che venga ricostruito il procedimento attivato dall’associazione ambientalista per l’acquisizione dei dati, riservandomi tuti i provvedimenti del caso, sia verso Legambiente sia verso il Terzo Settore se necessario”.

Il Consiglio comunale si è aperto con un applauso in onore di Antonello Siravo, prematuramente scomparso stamane.

 

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