Sanità, meno soldi ai privati: blocco dell'extra-budget in arrivo

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Andrea Greco (M5S) sgancia la bomba: presto il provvedimento del commissario Giustini che metterebbe un limite di spesa alle prestazioni oltre il 'tetto' contrattuale; da ciò deriverebbe lo stop dell’aumento delle imposte regionali. La notizia nell’ambito dell’assemblea del Forum sulla sanità pubblica a Isernia. Pastore: ultima chiamata in difesa degli ospedali, uniamoci e portiamo la protesta a Roma


ISERNIA. Lucio Pastore la definisce “l’ultima chiamata”. Il dirigente medico del Pronto Soccorso di Isernia, esponente del comitato ‘Isernia Beni Comuni’ chiama a raccolta la popolazione tutta, senza distinzioni, in difesa della sanità pubblica in tempi di nuovi tagli in arrivo, viste le indiscrezioni circolate sul nuovo Piano operativo sanitario che vedrebbero, ancora una volta, l’ospedale ‘Veneziale’ depauperato di reparti e servizi.

Lo fa nel corso dell’assemblea del Forum in difesa della sanità pubblica, indetta ieri pomeriggio a Isernia presso la sala gialla della Provincia: una riunione molto partecipata, dove cittadini, comitati e alcuni esponenti politici locali e regionali, in orbita soprattutto di centrosinistra e M5s, non hanno fatto mancare la loro presenza.

assemblea sanità2Pastore (nella foto a sinistra, di Pino Manocchio), nell’introdurre i lavori, ha parlato di “epilogo frutto di scelte fatte dalla politica molti anni fa, che ha deciso di tagliare sul pubblico per destinare al privato, che ha il 43 per cento del fondo sanitario, il 40 per cento dei posti letto e, in più, tutti i fondi per l’edilizia sanitaria". Da parte sua, un appello all’unità rivolto anche ad altri comitati in difesa di reparti o servizi: “Noi vediamo nella parcellizzazione delle lotte – ha spiegato - un elemento di debolezza. Cercare interlocutori locali, a livello regionale o comunale è inutile; vogliamo concentrare le forze sull’interlocutore principale, il ministero della Salute, e intorno al problema principale, cioè spostare le risorse al pubblico. Proveremo a organizzare una grossa manifestazione a Roma, perché c’è un nuovo governo e dobbiamo cercare di influenzarne le scelte politiche. Se non verranno fatte – ha concluso - constateremo la morte della sanità pubblica regionale e l’ulteriore decadenza della regione.

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