Comunità montane, volano gli stracci tra Sciulli e Greco

Comunità montane, volano gli stracci tra Sciulli e Greco

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Duro confronto durante i lavori della Prima commissione, dove il commissario liquidatore dei 4 enti della provincia di Isernia è stato chiamato a relazionare sulla questione



CAMPOBASSO. Riunione infuocata ieri, in Prima commissione permanente a Palazzo D'Aimmo. Chiamato in audizione Pompilio Sciulli, ex sindaco e oggi assessore di Pescopennataro e presidente dell'Anci Molise, in qualità di commissario liquidatore delle quattro comunità montane della provincia di Isernia (Volturno, Centro Pentria, Alto Molise e Sannio), l'avvocato è stato protagonista di un forte attacco da parte del capogruppo in Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Greco, che lo ha accusato di interpretare male il suo ruolo, praticando a suo dire una gestione assolutamente ordinaria degli enti. Il tema delle Comunità montane, va ricordato, è da sempre molto caro ai 5 Stelle, che le additano come meri centri di costo incapaci di fornire servizi ai Comuni. Non a caso, hanno fatto discutere e non poco i decreti ingiuntivi che gli enti commissariati hanno inviato appunto ai Comuni a fronte, però, di servizi non erogati più da tempo in quanto, appunto, in liquidazione. I consiglieri pentastellati, sul punto, si sono visti anche approvare una mozione in Consiglio regionale che ha indicato la fine di dicembre come termine ultimo per modificare quella norma che ha permesso ai liquidatori di richiedere soldi alle amministrazioni locali.

“Cosa stanno facendo questi signori con i soldi dei molisani?”, questa la domanda alla quale i liquidatori delle Comunità montane sono stati chiamati a rispondere, a turno, nella commissione presieduta dal consigliere dei Popolari Andrea Di Lucente. Ma ieri, quando è stata la volta di Sciulli, i toni si sono subito surriscaldati, con Greco che non avrebbe digerito le risposte fornite dal commissario liquidatore chiamato a relazionare sul suo operato. Riunione dal clima poco istituzionale dunque, con il consigliere Gianluca Cefaratti costretto a fare da paciere tra i due protagonisti del serrato confronto.

Attimi di vero caos insomma, con un finale tuttavia più conciliante, in cui Greco si è infatti scusato per la troppa veemenza con la quale ha affrontato la questione, precisando di non avere nulla di personale contro Sciulli, ma di aver perso la pazienza data la delicatezza del tema. L’ex sindaco di Pescopennataro, dal canto suo, ha confermato l'alterco dovuto a puntuali risposte da lui fornite sull'argomento e la 'riconcilazione' conclusiva, ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

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