Formazione professionale, ok alla legge. Scarabeo soddisfatto, ma per il M5s è rischio illegittimità

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Oggi il via libero in Consiglio regionale. Interessati 30 lavoratori


CAMPOBASSO. Formazione professionale, il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge sulle ‘Disposizioni in materia di politiche attive e sul funzionamento del sistema regionale dei servizi per lavoro'. Un’iniziativa del consigliere regionale Michele Iorio, sulla quale a relazionare in aula è stato Massimiliano Scarabeo.

“Il presidente Toma aveva garantito in aula – ha dichiarato Scarabeo - che avrebbe cercato altre soluzioni alla copertura finanziaria, rispetto a quella da noi individuata. Un impegno istituzionale e personale, dunque, a cui non si è sottratto. Finalmente una buona notizia per 30 famiglie molisane in attesa di risposte e che ora potranno guardare al futuro con un po' più di serenità”.

Tra le novità la nuova disciplina dei Centri per l’impiego. Con l'approvazione della proposta di legge saranno attuate le azioni capaci di garantire una maggiore e più efficiente prestazione dei servizi legati alla ricerca di lavoro: prima accoglienza, orientamento di base, informazione e canalizzazione delle offerte, da destinare a coloro che sono in cerca di occupazione.

Sarà la Struttura multifunzionale regionale di orientamento a fare da collegamento tra il sistema dell’istruzione e formazione, con quello della rete territoriale dei Servizi per il lavoro, nel rispetto delle norme regionali, nazionali e comunitarie.

Sulla proposta di legge da registrare l’astensione dei consiglieri del M5s. “Non vogliamo bloccare l’iter di stabilizzazione di qualsivoglia categoria di lavoratori – hanno spiegato i pentastellati - ma non avalleremo mai soluzioni che rischiano di rivelarsi inutili. Per noi, infatti, questa norma è a rischio illegittimità, per un semplice motivo: di fatto non ha le coperture. Questo perché non possono essere utilizzati fondi comunitari, che sono già programmati. Quindi in pratica: o si indicava il capitolo che individuasse risorse certe o, nella pratica, è come se i fondi non ci sono”.

“Anche l’emendamento all’articolo 27 della legge, proposto dal governatore Toma - hanno aggiunto i Cinque stelle - apre a scenari di impugnativa da parte del Governo nazionale, poiché viola espressamente l’ordinamento regionale in materia contabile. Del resto anche i tecnici hanno espresso forti perplessità sulla proposta di legge. Già il 5 agosto scorso, infatti, il direttore del I Dipartimento Mariolga Mogavero scrive, tra gli altri anche al governatore Toma, di condividere la posizione espressa un mese prima dal Direttore del Servizio ‘Coordinamento Programmazione Comunitaria fondo Fesr-Fse’. In una nota del 17 luglio scorso, infatti, Nicola Pavone spiegava che “il Por Molise Fesr-Fse 2014-2020, allo stato, non consente all’interno degli Assi 6 e 8 la possibilità di poter finanziare le azioni di orientamento nella maniera così strutturata che tale legge prevede”.

“Tramite il nostro portavoce Vittorio Nola, già in II Commissione avevamo chiesto alla Regione di individuare precise coperture in bilancio, cosa che non è avvenuta. E così – hanno concluso i consiglieri del M5s - dobbiamo amaramente constatare l’ok della maggioranza a una legge che potrebbe rivelarsi solo fumo negli occhi di tanti lavoratori. Speriamo sinceramente di sbagliarci”.

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