Isernia, premi produttività e nuovo personale: il Comune punta sulle risorse umane

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L’esito dell’attività amministrativa, nelle parole del sindaco d’Apollonio, dall’atto dell’insediamento ad oggi per migliorare l’efficienza dell’Ente di palazzo San Francesco


ISERNIA. Questione ‘risorse umane’ centrale nell’azione amministrativa del sindaco Giacomo d’Apollonio e della sua ‘squadra’ di governo del capoluogo pentro. Ad affermarlo lo stesso primo cittadino, il quale in aula, in occasione dell’ultima seduta del Consiglio comunale, ha illustrato lo stato dell’arte: dall’assunzione di nuovo personale al reperimento di figure dirigenziali, fino al riconoscimento di incentivi e produttività per i dipendenti, al fine di migliorare il funzionamento degli uffici dell’Ente, con conseguente miglioramento dei servizi resi alla comunità.

Il sindaco, nella sua relazione, è partito dall’analisi dell’esistente all’atto dell’elezione: “La situazione vigente alla data del nostro insediamento, - ha affermato - presentava carenze considerevoli in pianta organica, ma soprattutto uno sbilanciamento nella composizione delle figure professionali verso le fasce basse, prevalentemente verso la fascia ‘A’ che rappresentava oltre 1/3 del personale. Inoltre, il Comune di Isernia era organizzato in 5 settori e occupava fino a 7 figure dirigenziali. A seguito della revisione della macrostruttura, operata prima dell'insediamento di questa amministrazione, - ancora d’Apollonio - i settori sono diventati 3, ma con un unico dirigente di ruolo in servizio, oltre il Segretario Comunale. Ciò ha determinato l'effettiva mancanza di figure dirigenziali, che ha portato, nel corso degli anni, non solo a continui contenziosi per differenze retributive, ma soprattutto a ‘vuoti gestionali e zone d'ombra’.

Le scelte sono andate così nella direzione di rimettere le caselle al posto giusto, cominciando dalle posizioni di responsabilità; da un iniziale periodo di affidamento del terzo settore ad interim al Segretario Comunale, - ha ricordato il sindaco - si è passato a conferire un incarico per il dirigente dell'area tecnica, ma a seguito delle dimissioni del dirigente scelto, si è reso necessario riproporre la procedura”.

Non è tutto. L'amministrazione ha affrontato altresì il problema del trattamento accessorio non corrisposto al personale non dirigente dal 2012. “Tale criticità – ancora il sindaco - è derivata da un'ispezione ministeriale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha eccepito e contestato irregolarità nelle procedure di assegnazione degli incentivi al personale dipendente e nelle modalità di costruzione e di destinazione del fondo nei vari anni. Dopo una lunga e laboriosa corrispondenza proprio con il Mef, molte criticità sono state di fatto risolte, attraverso una ricostruzione puntuale del trattamento accessorio a partire dal 1995.
Successivamente, dopo aver ascoltato i sindacati, è stato riconvocato ufficialmente il tavolo delle trattative con il personale”.