Terremoto in Molise, proroga allo stato di emergenza. Federico: più fondi e presto il commissario

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Ci saranno anche finanziamenti destinati ai Comuni, per potenziare il personale tecnico


CAMPOBASSO. Terremoto, durante la discussione del Decreto Sisma il Governo si è impegnato a prorogare al 31 dicembre 2020 lo stato d’emergenza per i Comuni bassomolisani, colpiti dal sisma del 2018. A evidenziarlo il deputato molisano del M5s Antonio Federico.

“La proroga – ha chiarito il parlamentare molisano - avverrà in legge di bilancio, come previsto anche per i comuni dell’area etnea, perché ha bisogno del rifinanziamento del Fondo emergenze nazionali. È un passaggio fondamentale per ottenere nuove risorse per l'autonoma sistemazione, quindi per aiutare i tanti cittadini che hanno subìto sgomberi e che sono ancora costretti a pagare un affitto per stare in un'altra casa”.

“In questo modo troverà risposta il primo dei tre impegni contenuti nell’ordine del giorno a mia prima firma, approvato oggi e collegato allo stesso Decreto Sisma, che impegna il Governo anche a nominare il commissario straordinario per la ricostruzione e a prevedere nuove risorse per il personale dei Comuni del cratere”.

“Da mesi - ha evidenziato ancora Federico - sono in contatto continuo con tutti i sindaci dell'area colpita dal sisma, dai quali ho raccolto segnalazioni e richieste, condividendo l’intero iter in Commissione e facendo da raccordo con i ministeri. Molti di questi sindaci sono in difficoltà perché, a seguito del terremoto, gli uffici tecnici sono oberati da carichi di lavoro straordinario, basti pensare ai sopralluoghi per la verifica dell’agibilità di edifici pubblici e privati, alle ordinanze di sgombero, a rendicontazioni, progettazioni e costituzione di Coc comunali, solo per fare qualche esempio”.

“Davanti a tutto ciò, Comuni spesso piccolissimi sono costretti a lavorare anche con una sola persona. Per questo il mio ordine del giorno ha impegnato il Governo a prevedere un plafond di risorse da cui i Comuni possano attingere per potenziare gli uffici tecnici, tramite l’assunzione di personale a tempo determinato e garantendone la copertura con fondi extra bilancio comunale, sulla scorta di quanto già previsto dal Decreto 32/2019 per i Comuni dell’area etnea”.

“Tuttavia alla questione del personale comunale – la precisazione - potrà essere data risposta solo nel primo provvedimento utile successivo alla nomina del commissario. In questo senso, nei giorni scorsi, ho sollecitato una interlocuzione tra la presidenza del Consiglio dei Ministri e il governatore della Regione Molise, Donato Toma, alla luce della quale posso dire che presto avremo il nuovo commissario. Insomma, stiamo accelerando su tutti i fronti per dare risposta a tanti cittadini in difficoltà”.

L’area del cratere comprende 21 comuni: Acquaviva Collecroce, Campomarino, Castelbottaccio, Castelmauro, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Lupara, Montecilfone, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montorio nei Frentani, Morrone del Sannio, Palata, Portocannone, Rotello, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano, Tavenna.

“In tanti di questi centri sono ancora numerosi i nuclei familiari e i cittadini che vivono fuori dalle loro abitazioni perché dichiarate inagibili. Continuiamo a lavorare per loro con serietà e al di là delle differenze politiche – ha concluso Federico - forti di un rapporto franco e diretto con i sindaci, che ringrazio per il loro impegno e la loro collaborazione”.

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