Pronto Soccorso nelle sabbie mobili: stato di agitazione a Isernia

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Medici e infermieri costretti a fare i conti con carenza di personale e di posti letto: scatta la protesta al Veneziale. La Cgil chiede un incontro in prefettura


ISERNIA. Costretti come sempre a fare i conti con turni massacranti dovuti alla carenza di personale, senza contare la scarsità di posti letto nei reparti che costringe a far stazionare i pazienti all'interno dell'Unità di emergenza anche per giornate intere, si sono visti costretti a passare alle vie di fatto.

Stato di agitazione sindacale al Pronto Soccorso del Veneziale di Isernia. Il personale, visto il permanere delle criticità, ha avvisato i commissari regionali Giustini e Grossi, la neo commissaria Asrem Maria Virginia Scafarto e il direttore sanitario del presidio ospedaliero pentro: in mancanza di una necessaria organizzazione per la degenza, che determina una precarietà nell'assistenza ai pazienti e un notevole stress per i medici, gli infermieri e gli ausiliari, scatta dunque la protesta. L'ennesima, di fronte a uno stato di cose che perdura da anni e che vede la sanità pubblica molisana e isernina in particolare relegata al ruolo di Cenerentola.

Sul suo profilo Facebook, il dirigente medico Lucio Pastore ha spiegato che la Cgil ha chiesto un incontro in Prefettura per il congelamento del conflitto. "Vediamo se si riesce a sbloccare questa situazione. In caso contrario - ha concluso - saremo costretti a prendere altre iniziative e chiediamo alla cittadinanza si esserci vicini".

 

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