Il clima e il degrado di via Ferrari ‘bloccano’ il Consiglio, sulla cittadinanza alla Segre voto rinviato

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L’esame della mozione del Pd, che prevede la concessione della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita, aggiornata al 5 dicembre



CAMPOBASSO. Sulla concessione della cittadinanza onoraria di Campobasso alla senatrice a vita Liliana Segre e a Pietro Terracina, testimoni dell’Olocausto e superstiti del campo di concentramento di Auschwitz, il Consiglio comunale deciderà il 5 dicembre.

Rinviato alla prossima settimana il voto sulla mozione presentata dal Pd, per consentire l’apertura di un confronto che si preannunciava lungo e che alle 19 non era ancora cominciato, con la seduta pomeridiana dell’Assise civica dedicata esclusivamente al dibattito sul clima e sul degrado dell’area della ‘movida'.

Alla presenza degli studenti del Comitato ‘Fridays for future’, intervenuti con un loro rappresentante in aula, il Consiglio comunale ha approvato con i voti favorevoli di Pd, della Sinistra per Campobasso e del M5s, e con l’astensione del centrodestra, la mozione sulla ‘Dichiarazione di emergenza climatica’, presentata dai dem ed emendata dai Cinque stelle, che accende l’attenzione sulle pratiche da adottare per salvaguardare l’ambiente. A partire dallo sviluppo sostenibile, tra le priorità del Documento di programmazione 2020/22 adottato dalla Giunta Gravina.

“Diverse azioni – ha detto l’assessore all’Ambiente, Simone Cretella - sono già state realizzate: la promozione di eventi plastic-free, gli interventi di efficientamento energetico di edifici pubblici, la richiesta di fondi per un nuovo sistema di mobilità a basso impatto ambientale a servizio del centro storico, la redazione di un regolamento per eco-feste, la redazione di un regolamento per il compostaggio domestico, la messa a dimora di nuovi alberi”.

“A nulla è servito l'invito dell'assessore Cretella a ritirare la mozione – hanno puntualizzato i dem - Ha prevalso, invece, il buonsenso ed alla fine è stata approvata la nostra proposta”.

Su richiesta del capogruppo dei Popolari per l’Italia, già assessore al Commercio, Salvatore Colagiovanni, che ha proposto di portare l'argomento in Commissione, il primo firmatario e capogruppo di Forza Italia Mimmo Esposito ha invece ritirato l’ordine del giorno sul degrado di via Ferrari, la principale strada della ‘movida' cittadina.

Prima di allora si era discusso di tutte le possibili soluzioni a quello che è un problema che si trascina da anni e che va dall’inquinamento acustico che nel week end impedisce il sonno dei residenti, alla questione sicurezza, passando per l’abbandono selvaggio di rifiuti e bottiglie di alcol, da parte dei frequentatori dei pub della zona. Un problema che riguarda cittadini e che, è stato evidenziato, passa anche dalla necessità di una collaborazione da parte dei gestori dei pub.

Nell’intervento di Esposito la richiesta (di certo drastica) al sindaco Gravina di firmare un’ordinanza per vietare la vendita dopo le ore 20 di cibi e bevande in contenitori sia di plastica che di vetro, con la possibilità di estendere questa decisione ad altre zone della città. Sindaco che, da parte sua, ha riferito di aver effettuato alcuni sopralluoghi nelle zone e nelle ore della movida, che hanno evidenziato un superamento dei decibel consentiti. E di esser pronto anche a firmare un provvedimento che disponga la chiusura dei locali che non rispettino i vincoli sull’inquinamento acustico. Con l’idea di prevedere uno stop alla musica alle 2.

Carmen Sepede

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