Videosorveglianza a Isernia, dal Comune 50mila euro per l’attivazione del servizio

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Previsto così un cofinanziamento all’intervento inserito nel cosiddetto Patto per la sicurezza per accelerare e migliorare realizzazione e funzionamento dell’opera. L’annuncio del sindaco d’Apollonio



ISERNIA. Nell’ambito delle variazioni al bilancio del Comune di Isernia è stato previsto lo stanziamento di una somma di 50mila euro per la videosorveglianza in città. Si tratterebbe di un cofinanziamento del più vasto progetto promosso da Prefettura e Regione e, di fatto, di uno ‘step’ necessario a garantire la pronta fruibilità del servizio.


Ad annunciarlo in Aula, spiegando i dettagli della questione e ripercorrendo anche le vicissitudini del caso, il sindaco Giacomo d’Apollonio: “Stiamo aspettando il sistema di videosorveglianza, a seguito del famoso Patto per sicurezza che fu fatto tra prefetture e Regione. Ci fu un bando regionale per i comuni principali del Molise – ha ricordato il primo cittadino del capoluogo pentro - in virtù del quale Isernia deve mettere 43 telecamere oltre le 22 che già esistono. Ma questo bando ha sorpreso un po’ tutti: il montaggio di tutto il sistema è stato aggiudicato alla società Siemens, ma, come già accaduto a Campobasso, dove su 144 telecamere ne funziona una minima parte, non sono stati previsti i collegamenti, ovvero sono stati previsti in maniera un po’ inappropriata”.


Di qui la decisione: “Noi pretendiamo che funzioni tutto per il meglio – ancora d’Apollonio - anche in virtù del fatto che abbiamo un patrimonio di fibra sul territorio comunale di nostra proprietà per cui abbiamo già investito 70mila euro con il bilancio di quest’anno.
Altri 50mila euro serviranno ora per procedere agli ultimi collegamenti. La prossima settimana – ha anticipato il sindaco – si terrà una riunione con il Rup, che è un dirigente regionale, e con la ditta per chiudere la questione. Sono arrivati i software che andranno montati in una stanza blindata dietro l’auditorium, che sarà il ‘cervello’ di tutto il sistema. E monteremo anche dei lettori targa, su richiesta delle forze dell’ordine, nelle aree di uscita della città. Questi ultimi non erano previsti nel contratto, ma ci sono stati chiesti in maniera veemente anche per motivi di repressione di reati e per motivi di indagine. E anche in questo caso è prevista un’ulteriore spesa”.
In sostanza, il Comune ha inteso cofinanziare l’opera per garantire che il sistema funzioni.

 

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