Isernia, il nono assessore e le barricate anti Popolari: basta bugie sulle dimissioni

Isernia, il nono assessore e le barricate anti Popolari: basta bugie sulle dimissioni

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L’EDITORIALE DEL DIRETTORE/ Le fake news le lasciamo ad altri. Al Comune di Isernia qualcuno mente sapendo di mentire


ISERNIA. Nel corso della trasmissione di Teleregione ‘Conto alla rovescia’, andata in onda venerdì scorso, si è discusso delle dimissioni minacciate da 5 esponenti della Giunta d’Apollonio in caso di allargamento ai Popolari e di ingresso di Gianni Fantozzi nell’esecutivo. Il sindaco, sollecitato dal collega Pasquale Damiani, ha liquidato la questione negando che vi fossero attriti intorno alla sua intenzione di aprire al gruppo di sei consiglieri vicino a Vincenzo Niro. E probabilmente dice il vero: perché qualcuno, intorno a lui, mente sapendo di mentire.

Facciamo chiarezza su una questione già trascinatasi troppo a lungo: isNews, come sempre, non si è inventata assolutamente nulla, come a qualcuno piace far credere. Ma noi non ci facciamo usare né strumentalizzare da nessuno: sono stati alcuni degli assessori citati esplicitamente nell’articolo come prossimi dimissionari – Antonella Matticoli, Pietro Paolo Di Perna, Domenico Chiacchiari, Linda Dall’Olio ed Emanuela Guglielmi – a contattare la nostra testata a pochi minuti della riunione di maggioranza del 18 novembre scorso, intorno alle 18.30, annunciando che oltre mezza Giunta sarebbe stata disposta a dimettersi, di fronte al nono assessore di marca Popolari per l’Italia.

La notizia, pubblicata nella tarda serata dello stesso 18 novembre dopo le opportune verifiche incrociate, non è mai stata smentita da nessuno dei 5 diretti interessati, di cui abbiamo fatto nomi e cognomi con cognizione di causa. E il giorno seguente, 19 novembre, quando il capogruppo dei Popolari Gianni Fantozzi, in Consiglio comunale, ha esplicitamente citato il nostro articolo accusando a viso aperto alcuni degli assessori citati, nessuno di essi ha preso la parola per controreplicare, chiarire o tantomeno provare a negare alcunché. Se poi, in privato, gli assessori in assetto di guerra – ma evidentemente armati a salve – non abbiano avuto il coraggio di confermare al sindaco d’Apollonio le intenzioni manifestate alla nostra testata meno di 24 ore prima, il problema sta nell’affidabilità politica di queste persone. Non certo può essere addossato a isNews. Perché per noi, è bene metterlo in chiaro una volta per tutte, la credibilità non ha prezzo.

Dunque rispediamo al mittente, in blocco, qualsiasi illazione circa l’esserci inventati alcunché per fare notizia. Primo, perché le notizie non abbiamo bisogno di inventarle: noi le troviamo, per mestiere. Secondo: perché siamo perfettamente in grado di dimostrare, se necessario, che gli assessori avevano intenzione di dimettersi, eccome, se Fantozzi fosse stato fatto entrare in Giunta. Fermo restando il segreto professionale e la tutela delle fonti, abbiamo prova di ciò che abbiamo scritto. E lo ribadiamo.

Se gli assessori non hanno confermato al sindaco quanto a noi dichiarato circa le loro presunte reali intenzioni, è perché forse ci hanno ripensato. O forse, più probabile, perché dopo la pubblicazione dell’articolo la nomina è stata congelata, dunque l’obiettivo era stato raggiunto: boicottare i Popolari e impedire che d’Apollonio ‘scendesse a patti’ con chi, dall’interno, lo ha apertamente contestato, in più occasioni, su alcune delle scelte operate dalla sua amministrazione, con interpellanze scomode e richieste di Consigli monotematici. Presunte intenzioni, diciamo noi, visto che di dimettersi per tornare a casa e finire nell’oblio, crediamo, gli assessori al Comune di Isernia non hanno alcuna voglia e convenienza. E i primi scettici eravamo noi.

Invitiamo, pertanto, gli assessori a non mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, ma ad avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilità di fronte al sindaco e alla città, quando dicono certe cose alla stampa, che merita maggiore rispetto.

Al sindaco, invece, consigliamo di guardarsi bene dai suoi presunti fedelissimi, visto che il centrodestra al Comune di Isernia, in maniera camaleontica, si trasforma a seconda delle convenienze in maggioranza od opposizione dalla mattina alla sera, offrendo troppo spesso uno spettacolo poco edificante agli occhi degli elettori. E chi ne fa le spese è lui, che è il capo dell’amministrazione.

Dal canto nostro, continueremo a seguire le vicende del Comune di Isernia con la serietà e la professionalità di sempre. Ora più che mai, senza fare sconti a nessuno.

Pasquale Bartolomeo
Direttore isNews

 

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