‘Bella ciao’, dal corso di Campobasso il grido delle sardine del Molise

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Prima gli interventi e poi i cori, nella manifestazione contro la politica gridata e che divide. Una mobilitazione che sta attraversando l’Italia


CAMPOBASSO. Hanno cantato ‘Bella ciao’, come in tutte le piazze del Paese. E hanno concluso il flash mob con l’Inno d’Italia. Impegno politico e impegno civile per le ‘sardine’ del Molise, scese questo pomeriggio in piazza a Campobasso, per dire #ilmolisenonsilega, declinando il chiave locale lo slogan della mobilitazione popolare. GUARDA IL VIDEO

 

Qualche centinaio i giovani e i meno giovani che si sono fermati lungo il corso di Campobasso, sagome delle sardine alla mano. Molti militanti di sinistra. Non c’è, qualcuno si aspettava di vederlo, il sindaco Roberto Gravina, invitato dagli organizzatori a partecipare alla manifestazione. Qualche altro sindaco, invece c'era. Il pienone delle altre città italiane non c’è stato, ma l’entusiasmo, quello, non mancava. In puro stile ‘sardina’. Sul luogo del raduno anche un gruppo di manifestanti da Isernia, arrivati in pullman.

Quattro interventi, tra loro due medici e un giovane migrante di un Centro sprar, intervenuti per dire “no alla politica dell’odio, che non dialoga ma distrugge”, “basta alle fake news e sì alla mobilitazione popolare e alla riscoperta dell’etica politica”. Prima di dare il via al grido delle sardine di tutt’Italia. E a ‘Bella ciao’.

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