Sanità, via i commissari e deroghe al ‘Balduzzi’: le richieste del Consiglio regionale al Governo

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Lo prevede un ordine del giorno approvato nella seduta monotematica di ieri, in cui è passato anche un atto di indirizzo, a tutela dell’ospedale ‘Caracciolo’ di Agnone. M5s al momento del voto fuori dall’aula per protesta


CAMPOBASSO. Tutela della sanità pubblica e richiesta di deroga al Governo dei parametri del decreto Balduzzi, per la difesa del diritto alla salute, costituzionalmente garantito.

Sono alcuni degli impegni presi ieri dal Consiglio regionale, impegnato in una seduta monotematica sulla sanità, richiesta dal M5s, dopo l’audizione dei commissari ieri mattina in Conferenza dei capigruppo. 

Proposte contenute in un ordine del giorno di iniziativa dei consiglieri Calenda e Scarabeo, integrato con un emendamento della maggioranza, con cui si chiede la modifica del Decreto Balduzzi, a garanzia del Molise e il superamento dei commissariamenti, nel rispetto della sentenza della Corte costituzionale, che ha sancito che non c’è incompatibilità tra commissario e governatore.

Atto di indirizzo approvato all’unanimità dei presenti, ma con i consiglieri del M5s che non hanno partecipato al voto, come atto di protesta per l’andamento dei lavori e il mancato accoglimento di alcune loro proposte.

E’ venuta meno, dunque, l’unanimità auspicata a inizio seduta dal governatore Donato Toma, che ha informato il Consiglio delle richieste presentate ieri alla Commissione sanità della Conferenza delle Regioni, con cui si è collegato in videoconferenza. A partire dalla richieste, avanzata dal Molise e da altre regioni, per la revisione del Decreto Balduzzi. Richiesta che ha ricevuto la condivisione della Conferenza delle Regioni. Altrimenti, e in caso non si proceda alla revoca della struttura commissariale, il presidente della Regione ha annunciato che non firmerà il Patto per la salute.

E’ passato invece all’unanimità l’ordine del giorno, primo firmatario Andrea di Lucente, a tutela dell’ospedale ‘Caracciolo’ di Agnone, da considerare presidio di area svantaggiata. Chiesta anche l’individuazione di strategie per reperire subito il personale sanitario che manca, a partire dei medici, e per la realizzazione di un polo sanitario diffuso a servizio dell’altissimo Molise e dei centri limitrofi. Anche di altre regioni.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale

 

Change privacy settings