Isernia, cresce la protesta delle associazioni no strisce blu: ‘snobbati’ dal Prefetto

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Fiadel, Caponnetto e Pcl, ancora in campo per l’annullamento delle multe nel capoluogo pentro, chiedono all’ufficio di Governo azioni in tutela degli automobilisti


ISERNIA. Proseguono la contestazioni avverso le soste blu a Isernia. Le associazioni Fiadel e Caponnetto, insieme al Pcl, continuano a contestare la legittimità del servizio gestito dalla Aj Mobilità ritenendo altresì nulle le multe ad oggi elevate dagli ausiliari del traffico. Situazione segnalata, oltre che alla Procura della Repubblica, al Comune di Isernia che però – affermano i contestatori – avrebbe “ignorato il problema”.
Di qui la decisione di ricorrere al Prefetto, “trattandosi, infatti, di soste a pagamento e quindi di materia afferente il Codice della Strada, oltre che di codice dei contratti pubblici, vi sono specifiche competenze”, per ottenere un intervento.
Le cose non avrebbero avuto l’effetto sperato: “Il Prefetto di Isernia Guercio – dicono le associazioni - non ha ritenuto di riceverci per ascoltare le nostre legittime proteste, liquidandoci con una nota del 10.09.2019 che si limitava a comunicarci di aver ‘chiesto informazioni in merito al Sindaco del Comune capoluogo’. Poi il silenzio assoluto”.
Pertanto, il nuovo appello alla rappresentante territoriale di Governo e la comunicazione di aver inviato i primi ricorsi contro alcuni verbali fatti elevare dalla società concessionaria, anche al Prefetto. “Sin da ora facciamo presente che non accetteremo rigetti apodittici o palesemente non conformi alla normativa da noi eccepita, annunciando in tal caso ulteriori passaggi di tutela legale e di contestazione”.

 

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