Campobasso, successo per i primi interventi al reparto di chirurgia bariatrica

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Dopo la riapertura dell’ambulatorio, voluta fortemente dal dottor Antonello Buondonno insieme ad altri colleghi, arrivano i primi risultati con operazioni di ‘sleeve gastrectomy’


CAMPOBASSO. Nel marasma delle proteste, a volte gli ospedali molisani – soprattutto nelle personalità dei professionisti che ci lavorano, a dispetto di tecnici, dirigenti e commissari vari – dimostrano ancora di essere realtà degne di attenzione e plauso. Con il supporto di tutto il team multidisciplinare nella selezione dei pazienti, il 2 dicembre presso l’ospedale Cardarelli di Campobasso sono stati eseguiti i primi interventi di chirurgia bariatrica, con tecnica di ‘sleeve gastrectomy’ (resezione gastrica verticale, NdR).

La Uos di Chirurgia bariatrica e metabolica è stata riaperta grazie agli sforzi della direzione dell’Asrem, che ha creduto nel progetto, e alla disponibilità del dottor Giuseppe Cecere, direttore di Uoc Chirurgia di Campobasso, su iniziativa del dottor Antonello Buondonno, chirurgo generale, che ha riattivato un ambulatorio dedicato con l’aiuto di alcuni specialisti quali l’endocrinologa dottoressa Mariarosaria Cristofaro, la dietista dottoressa Emanuela Mazzolla, l’anestesista dottor Vincenzo Cuzzone, la psicologa dottoressa Maria De Scisciolo, il cardiologo dottor Emiliano Assante, il fisiatra dottor Oscar Simeone e il pneumologo professor Fabio Perrotta. I pazienti possono recarsi nei giorni stabiliti e iniziare il percorso diagnostico previsto per potere, quando necessario, sottoporsi ad intervento chirurgico, con degenza presso il reparto di Chirurgia generale.

Per tutti gli specialisti coinvolti sono tuttora attivi percorsi di formazione ad hoc su questo tema, in costante evoluzione, che si basa prevalentemente su un team multidisciplinare aggiornato ed efficace, condizione assolutamente necessaria per migliorare costantemente l’outcome clinico. I primi interventi realizzati con successo sono già indice di grande awareness da parte dei pazienti.

Ad oggi è ormai accertato come l'obesità sia una patologia complessa, frutto dell’interazione tra fattori genetici e ambientali che provoca uno squilibrio tra le calorie ingerite e quelle consumate. La crescente prevalenza di tale patologia suggerisce che la sola terapia dietetica non basta per invertire la tendenza. Le implicazioni per la sanità pubblica sono enormi e non tanto per l'obesità in sé, quanto per il maggiore rischio di sviluppare disordini metabolici obesità-correlati, come il diabete mellito di tipo 2 (Dmt2), le malattie cardiovascolari e il cancro. L’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale, sia perché la sua prevalenza è in costante aumento, sia perché è un importante fattore di rischio per varie malattie croniche.

In tale contesto la chirurgia bariatrica rappresenta un intervento efficace e cost-saving, come dimostrato da molte evidenze scientifiche. E, per i pazienti, avere la possibilità di poter essere curati nella propria regione, tra le confortanti ‘mura di casa’, rappresenta sicuramente una marcia in più nel processo di guarigione.

Pietro Ranieri

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