Oltre il dogma dei numeri: il Molise può sopravvivere al Decreto Balduzzi, l’impegno strappato dal Pd

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L’apertura del Ministero della Salute alla deroga del DM 70/2015 in accoglimento delle richieste avanzate dal Partito Democratico



ISERNIA. All’indomani della protesta a Roma promossa dai comitati spontanei sorti in difesa del diritto alla salute dei molisani, con il doppio summit nelle stanze ministeriali, il Partito Democratico – che ha condiviso l’iniziativa e partecipato attivamente alla stessa - esprime soddisfazione per il risultato ottenuto, in particolare per l’accoglimento delle richieste avanzate dal partito stesso e dai comitati civici al capo segreteria del Ministro per la Salute Roberto Speranza, on.le Massimo Paolucci.

Il Ministero della Salute ha infatti ascoltato e recepito le nostre istanze, prendendo una posizione netta sulla questione sanità, con la possibilità di derogare al Decreto Balduzzi, ossia al dogma dei numeri che ha tanto penalizzato il nostro territorio, tagliando reparti e servizi in particolare in provincia di Isernia. Restano fermi i punti di riorganizzazione dell’offerta sanitaria del Molise, a partire dall’imprescindibile necessità di un riequilibrio del rapporto tra sanità pubblica e sanità privata, finalmente in favore della prima. Temi, questi, sui quali per primi abbiamo rappresentato ai Commissari in carica la necessità di una migliore programmazione sanitaria attraverso lo strumento del P.O. 2019-2021, iniziando prima ancora una battaglia in difesa di reparti e servizi in particolare dell’ospedale di Isernia.

Questo risultato è il proseguimento di un percorso che ha lo scopo di salvaguardare la sanità molisana nel segno di una riorganizzazione di qualità e al servizio del cittadino. Ribadiamo che il Piano sanitario 2019-2021 è assolutamente criticabile nel metodo, non essendo stato condiviso con i territori, e nel merito, essendo il suo contenuto del tutto inadatto alla regione Molise, che deve essere rispettata chiunque sarà il commissario, purché egli sia una figura realmente competente in materia e con una profonda conoscenza delle esigenze del territorio.

Una linea che prosegue sul solco di quanto indicato dallo stesso Ministro Speranza insieme al premier Conte, a 100 giorni dall’insediamento del nuovo Governo: nel prossimo Patto per la Salute saranno riscritti i principi fondamentali per ridisegnare le nuove regole sulla sanità tenendo conto dei reali bisogni delle persone e degli operatori del settore, a partire dalla previsione di più risorse per i servizi sanitari, abolizione del superticket, stabilizzazione di oltre 30mila precari tra medici, infermieri e ricercatori, innalzamento del tetto di spesa per le assunzioni. Un “piano ricostituente” per il settore, come detto dal Ministro, che trova la nostra piena condivisione e che ci vedrà, come sempre, per ciò che ci compete, in prima linea per il bene dei molisani.

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