Disco verde al patto per la Salute. Toma: "Stop ai tagli, sanità a misura dei territori"

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I governatori approvano il documento che riscrive le linee guida del settore. Passano le deroghe al Balduzzi per le Regioni più piccole, che permetteranno di ridiscutere la sopravvivenza dei reparti negli ospedali pubblici. Il presidente del Molise strappa anche un compromesso sui commissari: tra 180 giorni il governo, di intesa con le Regioni interessate, rimetterà tutto in discussione


ROMA. L'ok, sofferto, arriva ed è di quelli che fanno ben sperare. Via libera al Patto per la Salute, in Conferenza-Stato Regioni. Disco verde dai governatori, compreso il presidente del Molise Donato Toma, che strappa le auspicate deroghe al Decreto Balduzzi per le regioni più piccole e anche un'importante apertura sui commissariamenti, per i quali sono state dettate nuove linee guida. L'incarico di Giustini e Grossi, infatti, sarà praticamente a tempo determinato: entro sei mesi il Governo, di intesa con le Regioni interessate (fra cui appunto il Molise), procederà ad esaminare le procedure di commissariamento alla luce della recente sentenza della Consulta che ha sancito la non incompatibilità tra le figure di governatore e commissario.

Quattro le novità essenziali del Patto 2019-21: la prima è la certezza delle risorse nel prossimo triennio, con 2 miliardi a partire dal 2020; la seconda è una accelerazione di tutta la politica degli investimenti, sia in edilizia sanitaria che in tecnologia; la terza riguarda le modalità di uscita dai piani di rientro che, per effetto della richiesta della Calabria, prevede anche la possibilità di "affiancamenti" per le Regioni più in difficoltà da parte di quelle più virtuose; e la quarta interessa le politiche del personale, come ad esempio la possibilità di avere gli specializzandi in corsia fin dal III anno di corso, sia quadriennale che quinquennale, e medici in servizio fino a 70 anni su base volontaria, rimpolpando così le corsie degli ospedali.

Piuttosto soddisfatto Toma: "Non era il miglior testo del Patto della salute a cui potessimo pervenire - ha dichiarato all'Ansa - però è stato quello più soddisfacente dopo i ritardi che del precedente governo. Grande soddisfazione per le aperture del governo e il lavoro estenuante e costante delle Regioni ci ha portato ad un documento che premia la ragionevolezza di tutti: governo e Regioni. Avremo la possibilità di sederci al tavolo ricontrattando tutto quello che ci serve, con ragionevolezza. Voglio lanciare un messaggio a quanti sono scesi a Roma a manifestare: la sanità sarà riorganizzata secondo le reali esigenze del territorio".

 

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