Tutela della sanità pubblica, il Consiglio comunale vota all’unanimità

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Approvata la mozione del Pd, con un emendamento del M5s. L’argomento ha impegnato buona parte dei lavori di oggi del Consiglio comunale di Campobasso.



CAMPOBASSO. Tutela della sanità pubblica e del diritto alla salute dei cittadini, costituzionalmente garantito. Questo il senso della mozione del Pd, approvata oggi all’unanimità dal Consiglio comunale di Campobasso, con un emendamento del consigliere del M5s Antonio Musto. Un documento di indirizzo da inviare al ministro della Salute Roberto Speranza e al governatore del Molise Donato Toma, dopo l’appropriazione del nuovo Patto per la salute, con il quale il Comune chiede di dettare la linea, in materia di sanità, a Governo e Regione.

La mozione, sottoscritta dai 4 consiglieri del Pd e de La Sinistra Alessandra Salvatore (primo firmatario), Giose Trivisonno, Bibiana Chierchia e Antonio Battista, è stata illustrata oggi in una conferenza stampa a Palazzo San Giorgio.

pd1“L’apertura del ministro Speranza rispetto alla possibilità di deroghe ai criteri Balduzzi e la sua attenzione per il ‘caso Molise’ – la posizione dei dem - aprono spiragli di luce ma non devono, né possono, fare abbassare la soglia di allarme e la guardia. Occorre compattezza su alcuni principi cardine”. Tra questi il riequilibrio dei posti letto tra pubblico e privato, su cui si è concentrata buona parte del dibattito, iniziato in mattinata e andata avanti fino al pomeriggio, con il voto all’unanimità.

“Al di là del voto favorevole alla mozione presentata – ha dichiarato il sindaco Gravina – l’emendamento da noi proposto è un modo per circoscrivere il tema ad una visione più concreta di ciò che possiamo proporre per la soluzione dei problemi che il sistema sanitario locale continua a riscontrare e non da oggi. Per questo è necessario tenere ben in mente il passato, le responsabilità che nel silenzio generale si sono accumulate negli anni e non per attaccare qualcuno politicamente, ma per comprendere quali e quanti errori sono stati compiuti da chi ha avuto voce in capitolo in merito di politica sanitaria sul nostro territorio, evitando così di ripeterli”.

“La politica – ha aggiunto il primo cittadino - in una condizione come quella della nostra regione, deve lavorare per garantire il diritto alla sanità pubblica correlando però il tutto a una serie di complessità strutturali, di rapporti tra sanità pubblica e privata, che il sistema non può trascurare.”

“Il documento approvato con l’emendamento – ha puntualizzato il capogruppo del M5s Antonio Vinciguerra - rimane comunque inalterato nel suo complesso e nella sua sostanza principale, ma rende il tutto più commisurato a ciò che sono le nostre reali possibilità come Consiglio Comunale sulla materia. Anche senza questo emendamento avremmo comunque votato a favore, ma le discussioni in aula servono proprio a qualificare nel modo più preciso e credibile possibile il tipo di messaggio che lanciamo come amministratori e parte politica.”

Dopo il lungo dibattito sulla sanità l’Assise civica ha approvato il nuovo Statuto comunale, illustrato in aula dalla presidente della Commissione Statuto e regolamenti Antonella Picone e i debiti fuori bilancio iscritti all’ordine del giorno.

C.S.

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