Assessore inneggia al Duce, il sindaco e gli amministratori: deve dimettersi

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La dura presa di distanza nei confronti di Massimo Di Stefano. E l’Anpi puntualizza: lo Stato repubblicano è democratico e antifascista



MONTENERO DI BISACCIA. Assessore inneggia al Duce, chieste le sue dimissioni. Dura la reazione all’episodio che ha coinvolto l’amministratore Massimo Di Stefano e il suo post pubblicato su Facebook, poi rimosso, in cui si associava una frase all’immagine di Mussolini.

Il primo cittadino Nicola Travaglini, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Murazzo, gli assessori Gianfranca Marchesani, Domenico Porfido, e Simona Contucci e i consiglieri di maggioranza prendono convintamente le distanze dall’accaduto.

“Le opinioni espresse nel post oggetto della querelle – hanno dichiarato - non sono condivise e tantomeno rappresentano il pensiero e lo spirito della maggioranza, la quale ritiene essenziale la salvaguardia dei valori della democrazia dentro e fuori le istituzioni”.

“Per tale motivo – hanno aggiunto - nella condivisione dell'intera maggioranza, si ritiene che l'assessore Massimo Di Stefano debba rassegnare immediatamente le proprie dimissioni. Diversamente, si adotteranno gli opportuni provvedimenti del caso”.

Da registrare anche la presa di posizione dell’Anpi del Basso Molise. “La gestione della pubblica amministrazione non può e non deve essere un’azione personalistica o familiare, ma va effettuata in base a principi che trovano la declinazione nella carta costituzionale e nelle norme dello Stato repubblicano, che è democratico e antifascista”.

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