Di Stefano non ci sta: mai stato fascista, non mi dimetto

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L’assessore di Montenero Di Bisaccia, finito nella bufera per un post su Facebook con volto e frase di Benito Mussolini, ha deciso di chiarire e tenere la sua posizione


MONTENERO DI BISACCIA. L’assessore Di Stefano non ci sta: dopo essere finito nella bufera mediatica per un post su Facebook con volto e frase di Benito Mussolini, ha deciso di chiarire e tenere la sua posizione. “Prendo atto della richiesta dei colleghi di maggioranza, ma non ritengo di dover rassegnare le dimissioni da assessore comunale, poiché le mie azioni, espletate nell'ambito di tale funzione, si sono sempre ispirate all'ordinamento democratico-costituzionale”: così Di Stefano in una nota riportata da Primonumero.it e da TermoliOnline.it.

“Tutti sanno, a partire dal primo cittadino, che, sia sul piano personale che su quello amministrativo, ho sempre rispettato tutti, ho sempre collaborato per il bene pubblico e non ho mai discriminato alcuno di qualunque idea o appartenenza politica. Ho avuto un mandato ben specifico, ed è stato quello voluto dagli elettori di Montenero di Bisaccia, qualora dovessi rassegnare le mie dimissioni, accetterò le indicazioni per mezzo della volontà popolare, altrimenti il Sindaco, unitamente agli stessi colleghi della Giunta e i Consiglieri di Maggioranza, adottino pure i provvedimenti del caso in questione ed io mi rimetterò alle loro azioni”.

Così l’assessore ‘si rimette alla clemenza della corte’, spiegando con fermezza le sue ragioni ma chiarendo di essere e voler restare un servitore dello Stato. E non rinuncia a lanciare strali ai suoi oppositori. “Sono un ‘liberal democratico’ convinto. Non sono mai stato fascista. E men che meno ne voglio ricostruire il partito, cosa peraltro vietata dalla legge. Non ho commesso alcuna apologia, ma ho spiegato le ragioni del post, che risiedono solo ed esclusivamente nella frase e non certamente su chi risulta averla pronunciata. Invero, in questa circostanza c' è solo un'apologia, che è quella della minoranza che vorrebbe ‘ricostituire’ la maggioranza. I miei colleghi forse non lo hanno compreso!”

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