Trasporto pubblico locale bocciato in Consiglio. Il M5s: Toma e gli assessori si dimettano

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I consiglieri Iorio, Calenda e Aida Romagnuolo, che hanno votato con l’opposizione, invitati a uscire dalla maggioranza


CAMPOBASSO. Dimissioni del governatore Donato Toma e della Giunta. Questa la richiesta del M5s, dopo la bocciatura in Consiglio regionale della riforma del Trasporto pubblico locale, con i consiglieri Michele Iorio, Aida Romagnuolo e Mena Calenda che hanno votato insieme all’opposizione.

“Il Consiglio regionale – le dichiarazioni dei consiglieri del M5s - ha stracciato idealmente la riforma della Giunta regionale sul Trasporto pubblico locale. Il voto di ieri ha bocciato una proposta diseconomica, frettolosa, superficiale, ingiusta e per niente strategica. Una proposta osteggiata da lavoratori, cittadini, sindacati e dai sindaci che non sono stati coinvolti. Come chiediamo da mesi, in Consiglio abbiamo ottenuto un bando fondato su due elementi chiave: una procedura aperta a tutti gli operatori economici, garanzia di massima trasparenza e un lotto unico più attrattivo per i grossi gruppi internazionali e in grado di ottimizzare le corse evitando inutili duplicazioni, quindi garantendo efficienza ed economicità”.

I pentastellati puntano poi il dito sull’emendamento di loro iniziativa che è stato invece approvato. Un emendamento che impegna la Regione a mettere in campo "tutte le iniziative necessarie ad adeguare i contratti ponte in essere, al fine di razionalizzare i costi, garantire prestazioni efficaci ed efficienti e salvaguardare i diritti patrimoniali e non patrimoniali dei lavoratori dipendenti". Obiettivo porre fine agli stabilimenti ‘a singhiozzo’.

“Ora – rimarcano ancora i Cinque stelle - comincia un percorso che può davvero riformare il settore del trasporto pubblico. Col buon senso abbiamo stravolto la proposta di Giunta, scongiurando l’affossamento del reparto per i prossimi 15 anni. Ovviamente non ci fermiamo e vigileremo per verificare se la Giunta farà quanto gli ha detto il Consiglio”.

Quindi la nota politica. “Il dibattito sul Tpl dimostra ancora una volta l’inconsistenza dell’operato dell'esecutivo regionale e lo sbando della maggioranza – incalza il M5s - ora chiediamo ai consiglieri Iorio, Calenda e Aida Romagnuolo di uscire dalla coalizione in coerenza con la votazione. Il Consiglio regionale ha bocciato un piano di riforma a cui l’assessore Vincenzo Niro dice di aver lavorato mesi, a cui non ha creduto neanche parte della maggioranza. Ce n'è abbastanza per dimettersi. A quel punto attenderemo un nuovo assessore regionale ai Trasporti, in grado di interpretare la linea di indirizzo espressa dal Consiglio, di procedere a bandire gli atti di gara con procedura aperta e concertare tutti gli adempimenti con le autorità di controllo”.

“Ma come Niro, e forse più di lui, dovrebbe dimettersi il governatore Donato Toma, perché ha messo la faccia su quel Piano, perché lo ha appoggiato e difeso finanche in Commissione, perché il suo progetto globalmente inteso è fallito, perché la sua Giunta è ferma, perché la sua maggioranza non esiste, perché la sua leadership, se mai è esistita, è calpestata sistematicamente ormai durante ogni seduta. Perché il Molise intanto muore. A che serve proseguire in questo modo – conclude il M5s - Ai molisani non serve di certo”.

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