Sisma del 2018, Romagnuolo: possibile l’assunzione di personale per la ricostruzione

Sisma del 2018, Romagnuolo: possibile l’assunzione di personale per la ricostruzione

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Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione, al fine di evitare il blocco delle procedure degli uffici Tecnici



CAMPOBASSO. A Palazzo D’Aimmo si torna a discutere sugli interventi da apportare sui territori colpiti dal sisma dell’agosto 2018. A tal proposito il Consiglio ha approvato all’unanimità la mozione a firma di Aida Romagnuolo la quale ha spiegato nel dettaglio l’importanza dell’intervento.

“Si aprirà una speranza – spiega Romagnuolo- non solo per gli uffici tecnici che si sono trovati improvvisamente nella più totale criticità dovuta alle continue scosse sismiche, ma anche perché abbiamo impegnato il presidente Toma, ed è questa la novità, ad adottare tutte le iniziative atte a garantire la possibilità di assumere, con contratti di lavoro a tempo determinato, unità di personale tecnico da destinare allo svolgimento delle attività connesse alla ricostruzione nei territori dei Comuni della provincia di Campobasso e anche ai ventuno Comuni colpiti dal sisma del 16 agosto 2018, al fine di evitare il blocco delle procedure degli uffici Tecnici con ripercussioni sia sulla attività ordinaria, sia su quella straordinaria, nonché sulla collettività.

In particolare - ha continuato Romagnuolo - gli Uffici Tecnici e i C.O.C. hanno dovuto gestire la prima emergenza, lavoro che si protrarrà almeno fino all'anno 2021. Oggi, ha proseguito Romagnuolo, a distanza di oltre un anno e mezzo dall'evento, i problemi già evidenziati dai diversi Uffici Tecnici comunali si sono ulteriormente acuiti con le istruttorie e gli iter procedurali delle attività connesse ai C.A.S., con gli interventi di pronto ripristino sul patrimonio edilizio privato e con le continue richieste di dati da parte della Struttura Commissariale Regionale da espletare in tempi brevi. Tali adempimenti, ha concluso Romagnuolo, che all'inizio sembravano sostenibili, si sono invece rivelati impegnativi a causa dell’esiguo personale tecnico a disposizione dei Comuni, già gravato dalle numerose attività ordinarie”.

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