Venafro, stop all'inquinamento degli impianti: Tedeschi non arretra

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Nuovo intervento del consigliere regionale che lancia il suo appello ai sindaci della zona e al governatore Toma


VENAFRO. Inquinamento a Venafro: si registra un nuovo intervento da parte del consigliere regionale Antonio Tedeschi, che lancia il suo appello sindaci e al governatore Toma.

“Nonostante l’ordinanza emessa dal sindaco, che impone forti limitazioni al traffico veicolare e all’uso del riscaldamento domestico, le centraline dell’Arpa Molise continuano a registrare sforamenti allarmanti – evidenzia Tedeschi - . E’ accaduto nel primo giorno di stop al traffico, ma anche nella giornata di ieri, 15 gennaio, quando il PM10 ha fatto registrare valori di 102µg/m3, ovvero il doppio del limite consentito, mentre il PM2.5 è salito oltre la soglia degli 80µg/m3. Una situazione intollerabile, per combattere la quale servono provvedimenti ancora più drastici.

Assodato che, finora, le limitazioni imposte dall’ordinanza sindacale non hanno abbassato i livelli di inquinamento, complice certamente anche la situazione meteorologica, con questa fase di alta pressione che frena la dispersione degli inquinanti, la ricerca delle cause all’origine del fenomeno non può arrestarsi. Lo dobbiamo ai cittadini che risiedono nel territorio della Piana di Venafro, che vanno tutelati con ogni mezzo.

Chiedo pertanto ai sindaci di Pozzilli e Sesto Campano, territori su cui insistono stabilimenti particolarmente impattanti, di unirsi alla battaglia che stiamo conducendo per salvaguardare la salute dei nostri cittadini. Chiedo loro di emettere specifici provvedimenti per il blocco delle attività presso questi stabilimenti. Un atto di coraggio, che va fatto ora, anche al fine di contrastare la situazione creatasi a causa delle particolari condizioni meteo del momento.
Il mio è un appello ad emettere specifiche ordinanze di blocco delle attività, anche solo a fini precauzionali.

Un provvedimento che, associato all’ordinanza del sindaco di Venafro, forse ci consentirebbe di comprendere meglio le cause all’origine dell’emergenza inquinamento attualmente in atto. Rivolgo infine un accorato appello al presidente Toma in quanto ritengo necessario un suo diretto intervento nella vicenda. Non possiamo più aspettare – conclude - , il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione, va tutelato sempre, con ogni mezzo”.

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