Unilever, il caso in Consiglio comunale a Isernia mentre i dipendenti scioperano a oltranza

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La vertenza all’attenzione dell’assise civica di palazzo San Francesco al fine di promuovere azioni istituzionali volte ad evitare la chiusura dello stabilimento. Intanto i lavoratori, che hanno incrociano le braccia in attesa di riscontri dai vertici aziendali, ricevono nel pomeriggio la visita dell'assessore Mazzuto e scoppia il caos


ISERNIA/POZZILLI. La questione della paventata chiusura dello stabilimento Unilever di Pozzilli approda in Consiglio comunale a Isernia.
Il caso è, infatti, inserito tra i punti all’ordine del giorno della seduta dell’assise civica convocata per domani 28 gennaio alle 17.

A presentare una mozione urgente in materia è il gruppo consiliare di ‘Isernia Migliore’ che “fa voti al sindaco al fine di utilizzare ogni canale istituzionale di dialogo e proposta, impegnando tutti gli organi istituzionali, di ogni livello e grado, affinché si attivino per scongiurare la chiusura o il ridimensionamento dello stabilimento”.

A fare da premesse a tale mozione la disastrosa situazione in cui versa il tessuto sociale pentro, che potrebbe essere solo aggravata dal trasferimento del colosso anglo-olandese, e il mancato inserimento della sede Unilever del Nucleo di Pozzilli nell’accordo Industria 4.0, alla stregua degli altri stabilimenti aziendali italiani.

verita sciopero unileverTutto ciò mentre i dipendenti hanno avviato in queste ore lo sciopero ad oltranza dinanzi ai cancelli della fabbrica. In vista della riunione al Ministero dello Sviluppo Economico fissata per il 30 gennaio prossimo, i lavoratori hanno deciso di incrociare le braccia al fine di ottenere risposte concrete circa il proprio futuro dalla dirigenza, che sarebbe pronta a dislocare la produzione al Nord, a Casalpusterlengo.

necrologio unileverEd ecco l’esposizione di eloquenti manifesti: dal necrologio alla richiesta di “verità per 450 famiglie”.
A preoccupare maggiormente le maestranze è proprio l’attuale silenzio dei vertici Unilever, che in passato – riferiscono i diretti interessati - avrebbero sempre teso la mano ai propri lavoratori senza negarsi.

Ad oggi la situazione è differente. E si resta sospesi tra incertezza e speranza.
Intanto i manifestanti, che hanno incassato anche la solidarietà dei dipendenti della Serioplast di Pozzilli, hanno ricevuto nel tardo pomeriggio la visita dell'assessore regionale al lavoro Luigi Mazzuto e della sindaca, nonchè presidente del Nucleo Industriale, Stefania Passarelli. Animi surriscaldati nel corso del confronto con gli esponenti istituzional, accusati, in particolare l'esponente dell'esecutivo Toma, di "scarso e tardivo interessamento alla vicenda". Tuttavia, un segnale è stato lanciato e si attendono sviluppi.

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