Elezioni a Monteroduni, continua il giallo delle schede

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Riflettori accesi sulla vicenda a seguito del riconteggio delle schede eseguito dalla Prefettura di Isernia su mandato del Consiglio di Stato



MONTERODUNI. Si torna a parlare del caso delle elezioni comunali di Monteroduni, a seguito del ricorso presentato qualche mese fa dalla lista ‘Il coraggio di Cambiare’. Come si ricorderà, su disposizione del Consiglio di Stato, la Prefettura di Isernia ha effettuato il riconteggio delle schede.

“Il riconteggio – ha affermato il capolista Nicola Altobelli -, smentisce tutte le previsioni della vigilia e presenta un quadro completamente nuovo. In sintesi, alla Sezione 2 sono entrate 850 schede, e ne sono uscite 849. Un dato definitivo, che supera tutte le precedenti contestazioni e rivela una discrepanza inaspettata e insanabile. Se il sindaco vuole veramente il bene del suo paese, ne prenda atto e presenti le dimissioni, in modo da evitare le inevitabili lungaggini del Consiglio di Stato e tornare quanto prima alle urne, per eleggere un’amministrazione finalmente e completamente legittimata”.

Ma per il primo cittadino Custode Russo, le cose non stanno così. “Le schede votate e scrutinate sono 527 – ha affermato - . Sono pari ai votanti di quella sezione. E questo vuol dire che la volontà popolare è stata rispettata. Smentito quanto affermato dai ricorrenti, che hanno fondato la loro istanza su una scheda in più in quella sezione, che non risulta. Anche sulle certificazioni mediche, il ricorso è infondato, in quanto presenti negli atti della Prefettura. Aspettiamo serenamente – ha concluso – la valutazione del Consiglio di Stato”. 

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