Unilever, salta l’incontro in azienda: il braccio di ferro si sposta in Regione

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I vertici della multinazionale annullano il summit previsto per stamane a causa della mancata sospensione dello sciopero: “Non ci sono le condizioni”, affermano. Tuttavia è confermata la partecipazione al tavolo convocato dal governatore Toma per il 3 febbraio. Intanto il Consiglio provinciale di Isernia approva una delibera ad hoc e domenica il vescovo Cibotti celebrerà una messa dinanzi ai cancelli della fabbrica


POZZILLI. Salta l’incontro tra lavoratori, sindacati e vertici Unilever fissato per oggi nei locali dell’azienda di Pozzilli.
A far sfumare il confronto la stessa dirigenza che, con una nota indirizzata alle rsu e alle sigle sindacali, spiega: “L’azienda nelle giornate del 28 e 29 gennaio 2020 ha più volte dato disponibilità alle Organizzazioni Sindacali di riprendere un dialogo proficui e costruttivo. Come da convocazione inviata il 28 gennaio aveva intenzione di avviare un tavolo congiunto per il giorno 31 gennaio 2020 per poter parlare del futuro dello stabilimento insieme a Gianfranco Chimirri (direttore del personale) e Mariapia De Caro (vicepresidente Supply Chain Home Care). Le organizzazioni sindacali non avendo ritirato lo stato di agitazione non mettono l’azienda nelle condizioni di avviare un dialogo sereno all’interno dello stabilimento. Di conseguenza siamo a comunicare che l’incontro convocato per il 31 gennaio 2020 è annullato.
L’azienda comunica altresì che parteciperà all’incontro convocato alle ore 18 del 3 febbraio 2020 presso la Regione Molise con rinnovato auspicio che si possa aprire un tavolo comune e costruttivo tra istituzioni e parti sociali”.

Dunque, nuova diserzione e braccio di ferro che si sposta in Regione. Intanto, i lavoratori incassano anche la solidarietà, ma soprattutto il sostegno formale e fattivo della Provincia di Isernia.
Il Consiglio ha deliberato “ di fare voti alla Regione Molise e al Ministero dello Sviluppo Economico affinché pongano in essere ogni iniziativa per scongiurare la chiusura o il ridimensionamento dello stabilimento Unilever di Pozzilli, aprendo un tavolo presso il competente Ministero dello Sviluppo Economico; di impegnare, a tal fine, il presidente affinché utilizzi ogni canale istituzionale di dialogo e di proposta, coinvolgendo tutti gli organi istituzionali e tutte le forze politiche affinché, in maniera sinergica, si attivino per la salvaguardia dello stabilimento produttivo Unilever di Pozzilli e degli attuali livelli occupazionali; in particolare, di conferire mandato al presidente affinché questa Provincia, in azione sinergica con i sindaci del territorio, la Regione Molise e la delegazione parlamentare molisana, si faccia promotrice di azioni concrete volte alla soluzione della crisi, a cominciare dalla formale istituzione di tavoli di confronto con sindacati e rappresentanti dell’azienda, con la mediazione del Ministero dello Sviluppo Economico, finalizzati a scongiurare ogni ipotesi di chiusura o di ridimensionamento dello stabilimento di Pozzilli; di fare voti al Governo Nazionale affinché, nell’ambito del programma Industria 4.0, sia prevista espressamente l’esclusione da finanziamenti per gli operatori economici che prevedano, correlativamente, dismissioni, delocalizzazioni o limitazioni alle produzioni di stabilimenti produttivi collocati nel territorio nazionale; di trasmettere la presente al Presidente della Regione Molise, al Ministero dello Sviluppo Economico, al presidente del Consiglio regionale, ai Capigruppo in Consiglio regionale, ai parlamentari molisani, nonché ai sindaci della Provincia, affinché vogliano sottoporre documento analogo all’approvazione dei rispettivi Consigli comunali”.

Infine, anche la diocesi ha manifestato la propria sensibilità per la vertenza. A renderlo noto la presidente del Nucleo industriale Stefania Passarelli. Domenica prossima, 2 febbraio, alle 14:30, il vescovo Camillo Cibotti celebrerà una santa messa dinanzi ai cancelli della fabbrica.
La mobilitazione diviene generale, in attesa di riscontri concreti sul futuro dello stabilimento.

 

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