Lavoro, formazione professionale e ambiente, due leggi regionali impugnate dal Consiglio dei Ministri

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Le due disposizioni, che portano la data del 9 dicembre 2019, violerebbero la competenza riservata allo Stato, in materia di ordinamento civile e tutela dell’ecosistema


CAMPOBASSO. Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha deliberato di impugnare due leggi della Regione Molise che portano la data del 9 dicembre 2019.

Si parte con la con la legge 16 del 09 dicembre 2019, sulle ‘Disposizioni in materia di politiche attive del lavoro e formazione professionale e funzionamento del sistema regionale dei servizi per il lavoro’.

La motivazione del Cdm è che alcune norme riguardanti il personale regionale invadono la competenza riservata allo Stato in materia di ordinamento civile, come prevede l'articolo 117, secondo comma, lettera l della Costituzione, violando altresì i principi di uguaglianza, di imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione, di cui agli articoli 3 e 97 della Costituzione.

Impugnata dal governo anche la legge 17, sulle ‘Modifiche della legge regionale 24 marzo 2000, n. 21 (Disciplina della procedura di impatto ambientale)’, in quanto una norma in materia di valutazione di impatto ambientale invade la competenza esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera s della Costituzione.

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