Bandi per il recupero delle scuole storiche di Isernia, il Pd ‘rivendica’ l’avvio dell’iter

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Dopo l’annuncio da parte dell’assessore ai Lavori Pubblici Pietrangelo, la precisazione dei dem che hanno lavorato nella passata amministrazione per l’ottenimento dei fondi e per la stesura dei progetti



ISERNIA. Alla notizia della pubblicazione dei bandi per il recupero delle scuole San Giovanni Bosco e San Pietro Celestino, da parte del Comune di Isernia, gli esponenti del Pd pentro intervengono sull’argomento con alcune precisazioni all’indirizzo dell’amministrazione, in particolare ‘rivendicando’ l’avvio dell’iter per l’ottenimento dei fondi e la stesura dei progetti.

“Apprendiamo con favore – si legge in una nota - dell’emanazione dei bandi per il recupero delle due scuole storiche. E ci associamo ai ringraziamenti che l’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco Cesare Pietrangelo ha espresso nei confronti dei professionisti e dei tecnici che hanno lavorato ai procedimenti.
Al contempo ci rammarica che lo stesso assessore abbia omesso di evidenziare che l’iter per l’ottenimento dei fondi atti al rifacimento dei due importanti edifici cittadini sia iniziato nel 2015 grazie all’impegno profuso dalla passata amministrazione di centrosinistra, della quale egli stesso faceva parte finanche con l’incarico di presidente della seconda Commissione ‘Assetto del Territorio’, che comprende anche i Lavori Pubblici.
Forse una dimenticanza, la sua.

A questo punto è opportuno ricordare come, in seguito alle misure urgenti del decreto 23.01.2015 del Mef (Governo Renzi) e alla delibera di Giunta Regionale n. 143 del 30.03.2015, in materia di edilizia scolastica, l’amministrazione comunale di centrosinistra di Isernia, con delibere di giunta n. 23 e 24 del 20.04.2015, approvava i progetti definitivi per la San Giovanni Bosco e per la San Pietro Celestino, per un totale rispettivamente di 6.507.447,11 euro e 1.109.195,70 euro. Tali progetti furono ammessi e inseriti in graduatoria nel programma nazionale triennale 2015-2017 con la successiva erogazione dei finanziamenti.

Gli interventi, rivisti e integrati in seguito al decreto del Miur del novembre 2017 durante il Governo Gentiloni, che ha concesso le risorse straordinarie per la messa in sicurezza sismica delle strutture scolastiche, sono stati poi resi attuabili.

Quella di riportare le scuole nel centro cittadino – conclude il Pd - è, infatti, una battaglia portata avanti da sempre e con vigore dal centrosinistra, determinato a restituire a Isernia il suo cuore pulsante, specie in considerazione del fatto che la presenza di istituzioni scolastiche in città era in grado di movimentare tra personale, alunni e famiglie, almeno 2mila persone”.

 

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