Coronavirus: fronte comune per la riapertura dell’ospedale di Larino

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Prosegue anche in rete la mobilitazione in favore della riapertura del Vietri. Dopo la presa di posizione di oltre 30 sindaci del Basso Molise anche i cittadini fanno sentire la loro voce


LARINO. L’emergenza Coronavirus ha acceso il dibattito sulla necessità di potenziare gli ospedali pubblici, in particolare attraverso l’assunzione di nuovo personale, e il Governo Conte ha annunciato nei giorni scorsi l’avvio della procedura straordinaria per reclutare subito 20mila nuove unità, tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari.

Ma c’è un altro tema che da giorni, soprattutto in Molise, è tornato di grande attualità. Si tratta del destino degli ex ospedali di Venafro e Larino. Su quest’ultimo in modo particolare si è concentrata l’attenzione di oltre 30 sindaci del territorio bassomolisano, oltre che di rappresentanti della massima istituzione regionale, associazioni e comitati.

All’unisono, in particolare dopo la chiusura temporanea del Pronto Soccorso all’ospedale San Timoteo di Termoli, i primi cittadini del Basso Molise, con in testa il Sindaco di Larino Pino Puchetti, si sono rivolti al governo regionale e a quello nazionale in favore della riapertura del Vietri, struttura sanitaria moderna e all’avanguardia che dal 2016 è stata ridotta al rango di Casa della Salute per assistenza ai pazienti cronici.

Un appello motivato dalla preoccupazione inerente all’eventuale possibilità, condivisa anche dall’Ordine dei Medici, che le poche strutture ospedaliere presenti in Molise non siano realmente in grado di far fronte a un possibile aumento di contagi da Covid-19.

Per questo, anche alla luce di quanto accaduto la scorsa settimana all’ospedale di Termoli, con la decisione del governatore Toma e dei vertici Asrem di chiudere temporaneamente il Pronto Soccorso in attesa dell’intervento di sanificazione degli ambienti previsto in queste ore, gli amministratori locali - evidentemente preoccupati - hanno chiesto di riaprire con urgenza il nosocomio frentano, a partire proprio dal Pronto Soccorso.

Un appello intorno al quale è nata una vera e propria mobilitazione dal basso che è sfociata nelle ultime ore nell’organizzazione di una raccolta firme a sostegno della causa del Vietri. La percezione dell’estrema difficoltà in cui si trova oggi il sistema sanitario nazionale ha rafforzato la convinzione diffusa sulla necessità di puntare al rilancio della sanità pubblica e degli ospedali soppressi nel corso degli ultimi anni, fatte a causa di scelte ragionieristiche che hanno finito per mettere a rischio la salute e il diritto alle cure dei cittadini.

Davide Vitiello

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