Casi di Coronavirus al Neuromed, il M5s: necessario potenziare la sanità pubblica

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Per i consiglieri pentastellati è necessario un ripensamento sul piano organizzativo messo a punto negli ultimi giorni


CAMPOBASSO. Potenziare la rete ospedaliera pubblica. E’ quello che chiedono i consiglieri regionali del M5s, alla luce degli sviluppi dell’emergenza Coronavirus. “La situazione del nuovo cluster presso l’Istituto Neuromed, dove sono già 9 i pazienti risultati positivi al Covid 19, impone azioni immediate – hanno dichiarato i pentastellati Non è ancora chiaro se si tratti di pazienti molisani o di extraregionali. Il dubbio ci viene dal fatto che proprio la confinante provincia di Caserta risulta quella più interessata dal contagio in Campania e molti dei medici che operano al Neuromed provengono da quell’area”.

“La direzione del Neuromed – hanno aggiunto i Cinque stelle - ha inizialmente chiesto alla Asrem, con una nota ufficiale, di trasferire gli 8 pazienti positivi, ricoverati in Neuroriabilitazione, presso il Cardarelli di Campobasso. La richiesta sarebbe dettata dalla mancanza di un reparto di Malattie Infettive nella struttura di Pozzilli, dichiarando che l’operazione di trasferimento sarebbe coerente con il Piano organizzativo dei posti letto di Malattie infettive, adottato con deliberazione Asrem che individua il Presidio ospedaliero Cardarelli quale struttura sanitaria deputata alla presa in carico e gestione dei casi Covid 19”.

“Tuttavia – rimarcano i consiglieri del M5s - il piano stilato da Toma e Florenzano individua proprio Neuromed e Gemelli Molise quali strutture idonee ad accogliere casi di Covid, prioritariamente rispetto alle strutture pubbliche del Vietri di Larino e del SS. Rosario di Venafro. Ospedali che dovrebbero invece essere funzionali solo nell’ultima eventuale fase dell’emergenza, ovvero dopo la saturazione degli altri presidi ospedalieri pubblici e delle due grandi strutture private accreditate. Quindi, non capiamo la logica di trasferire i 9 pazienti al Cardarelli, rischiando di saturarlo anzitempo, quando l’Istituto dovrebbe essere già pronto per la gestione dei casi di Covid 19”.

“Con la gestione dell’emergenza che inizia a mostrare le prime crepe – affermano ancora i portavoce del M5s -chiediamo che non si accolga la richiesta di trasferimento e non si cedano compiti così delicati, come la gestione dei casi Covid, ad un privato che ha già dimostrato di essere in affanno. La scelta sarebbe poi rischiosa, non potendo essere certi nell’immediato che i casi positivi siano solo i 9 già accertati: si rischierebbe di trasformare un focolaio in centro Covid, un assurdo. Sarebbe invece necessario allestire subito, presso lo stesso Neuromed, un’ala dedicata all’isolamento dei soli 9 pazienti positivi. È quanto mai necessario che si proceda con urgenza al controllo di tutto il personale medico-sanitario e all’eventuale chiusura al pubblico dell’Istituto di Pozzilli, nonché alla sanificazione dello stesso”.

“Sia chiaro, in una fase di emergenza senza precedenti, come quella che viviamo, la sanità dev’essere tutta al servizio della collettività, pubblica o privata che sia. Riteniamo, ancora una volta, che valga la pena puntare sulla sanità pubblica. Lo ribadiamo: sarebbe doveroso accelerare sulla via della piena operatività delle strutture di Larino, Venafro e Agnone, anche se i numeri in Molise dovessero restare contenuti. Adesso è davvero arrivato il momento di mettere la salute dei cittadini al centro: abbiamo un’intera popolazione da salvaguardare, con la speranza di poter offrire solidarietà alle altre regioni, in grave difficoltà”.

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