Florenzano: "Apparecchiature di rianimazione al Vietri di Larino incomplete e non utilizzabili"

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Le strumentazioni presenti nella sala di rianimazione del Vietri non possono garantire il necessario supporto per l'emergenza in atto. Lo ha dichiarato il direttore generale dell'Asrem nel corso della riunione dell'Unità di crisi di questa mattina. I nosocomi di Larino e Venafro tratteranno i pazienti che necessitano di un basso livello di assistenza. Parole contro le quali si è scagliato il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo che ha denunciato la situazione del Santissimo Rosario: "Abbiamo struttore già pronte, fai il tuo dovere"


CAMPOBASSO. Nel corso del tavolo dell'unità di crisi permamente per l'emergenza Covid-19, dopo le numerose sollecitazioni ricevute, il direttore generale dell'Asrem Florenzano è tornato sul tema riguardante la mancata riapertura degli ospedali di Larino e Venafro, rispetto al quale ieri è arrivata la netta presa di posizione di novanta sindaci molisani che hanno sollecitato il Ministro della Salute Speranza di avviare, sulla scorta di quanto già accaduto in altre regioni italiane, le procedure per riaprire gli ospedali e destinarli all'emergenza Covid, unitamente al reclutamento del personale medico e infermieristico, ricorrendo anche ad utilizzare i medici in pensione. Seppur indirettamente i sindaci hanno chiesto al Ministro di intervenire contro la volontà del governatore Toma. Di fatto di procedere a un commissariamento. 

La soluzione dei sindaci non è stata giudicata percorribile da Florenzano, il quale nel vertice odierno ha dichiarato che le strutture sanitarie di Venafro e Larino sono tuttora ospedali di comunità e hanno quindi una presenza più infermieristica che medica, oltre a non essere dotati di terapia intensiva.

"Dai sopralluoghi tecnici effettuati nei giorni scorsi, risulta - ha spiegato il vertice dell'Asrem - che le apparecchiature che un tempo venivano impiegate per la rianimazione sono inutilizzabili perché incomplete per quel che occorre ad una terapia intensiva nell’ambito delle attuali prescrizioni. Per Venafro la situazione è simile. Ne consegue che allo stato non è ipotizzabile pensare di realizzare in quelle strutture due spoke Covid per la mancanza di posti di terapia intensiva, indispensabili ad alcuni malati di quel virus. Condizioni tecnico-scientifiche, invece, garantite negli stabilimenti sanitari di Campobasso, con l’Hub Covid, di Termoli e di Isernia, oltre che in altre strutture private presenti nel territorio regionale. Larino e Venafro al contrario, ha detto ancora Florenzano, sono utilissime per ospitare pazienti che hanno bisogno di cure con livelli assistenziali meno complessi. Utilizzo che è già in atto, come ha dimostrato la gestione del caso dell'ospedale di Termoli, dal quale sono stati trasferiti pazienti nel momento in cui è stato necessario procedere alla sanificazione dei reparti e quindi alla successiva riapertura. Ove se ne riscontrerà in futuro la necessità - ha concluso Florenzano .- tale utilizzo sarà implementato". 

Le parziali rassicurazioni di Florenzano non hanno spento le polemiche. Nel pomeriggio il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo si è recato di persona all'ospedale Santissimo Rosario di Venafro, mostrando in un video postato sulla sua pagina facebook la situazione del nosocomio, che secondo Scarabeo "è pronto per essere utilizzato". L'esponente di maggioranza ha lanciato una stoccata al direttore dell'Asrem: "Fai il tuo dovere, firma il provvedimento di apertura dei reparti". 

Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale 

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti 

Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, invia ISCRIVIMI al numero 3288234063 e salvalo in rubrica!

Change privacy settings