Covid al Neuromed, pazienti positivi isolati ma niente quarantena per i sanitari: 85 tamponi in corso

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Le comunicazioni in sede di riunione dell’unità di crisi e le precisazioni dell’Istituto. La struttura informa di aver adottato le precauzioni del caso e conferma la messa a disposizione, in caso di necessità, dei posti di terapia intensiva solo per pazienti non affetti da coronavirus. Intanto alcuni sindaci della provincia pentra, tra cui Isernia, si tutelano


POZZILLI. All’indomani della notizia dei 9 casi di positività al coronavirus presso il reparto di Neuroriabilitazione del Neuromed di Pozzilli, l’istituto comunica di aver posto in isolamento in stanze singole ciascuno dei pazienti ad eccezione del primo scoperto, il quale per condizioni cliniche è stato trasferito presso l’ospedale Cardarelli di Campobasso, al momento unico deputato alla gestione dell’emergenza sanitaria.

La Direzione sanitaria dell’Irccs spiega inoltre di aver provveduto ad inviare all’Asrem l’elenco del personale (sanitario e non) da monitorare e si apprende – anche dal tavolo di crisi tenutosi in Regione – che i tamponi da effettuare sono 85.

Tuttavia, sempre durante la riunione dell’Unità di crisi, è stato affrontato, perché chiesto dai sindaci del territorio, il tema della quarantena. Ossia, se isolare o meno i propri concittadini entrati in contatto con i pazienti malati. Ebbene, nella circostanza, è stato chiarito che il personale sanitario non deve essere messo in quarantena – come del resto accaduto due giorni fa per i medici del Pronto Soccorso di Isernia dopo l’accertato caso di Covid dell’82enne di Monteroduni, deceduta stamani – come da disposizioni ministeriali e regionali. In ogni caso, tutto il personale medico e paramedico che ha avuto contatti con i pazienti risultati positivi sarà sottoposto alle necessarie verifiche.

In proposito, proprio Neuromed torna a precisare che “sin dall’esordio dell’epidemia tutti gli operatori sanitari sono stati dotati e hanno indossato i dispositivi di protezione individuale previsti per legge. L’Istituto ha adottato tutti gli adempimenti precauzionali previsti e ha sospeso tutte le attività tranne quelle urgenti e non differibili.

Il personale sanitario e gli utenti che entrano in struttura vengono sottoposti al controllo della temperatura corporea e alle misure precauzionali previste dalla normativa vigente”.

Infine, la direzione dell’Irccs di Pozzilli sembra respingere, velatamente, l’ipotesi che vedrebbe la struttura diventare centro Covid per la provincia di Isernia, in quanto possibile nuovo cluster. “Il Piano deliberato con Deliberazione Asrem n. 55 del 18.03.2020, - recita una nota - individua il Presidio Ospedaliero Cardarelli quale struttura sanitaria deputata alla presa in carico e gestione dei casi Covid-19, sospetti ed accertati, e il contributo richiesto all’ospedalità privata, dunque anche al Neuromed, è relativo alla messa a disposizione dei posti letto di Terapia Intensiva per pazienti non Covid-19”.

I SINDACI SI CAUTELANO. Precisazioni a parte, alcuni comuni, come Isernia, Colli a Volturno e Castelpetroso, con propri avvisi, hanno comunque invitato i propri concittadini che, negli ultimi 20 giorni si siano recati presso la struttura di Pozzilli per motivi di lavoro, visite mediche o altro, a segnalarlo quanto prima ai numeri Asrem 0874-31300 e 0874-409000, dedicati all’emergenza Coronavirus, così da ricevere indicazioni su eventuali restrizioni da adottare.

 

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