Coronavirus, il M5s sul Neuromed: sia dichiarata zona rossa. Appello ai medici pensionati

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Per risolvere la fase dell’emergenza che sta vivendo il Molise, con l’aumento del numero di contagiati


CAMPOBASSO. “Chiediamo ai sindaci dei Comuni molisani e a chi ha la possibilità di contattare medici in pensione, affinché possano rispondere al bando emanato il 19 marzo dall’Asrem, che ha finalmente recepito l’importanza di reperire personale medico da dislocare nei vari ospedali della regione in una situazione di emergenza come quella che vive il Paese”.

È l’appello lanciato dai consiglieri regionali Andrea Greco, Vittorio Nola e Angelo Primiani. “Nello specifico l’Asrem – hanno chiarito i pentastellati – cerca 25 medici di Medicina generale e 54 medici in pensione. In quest’ultimo caso si tratta di 25 medici di Medicina d’urgenza, 4 per le malattie dell’apparato respiratorio, 10 per l’apparato cardiocircolatorio, 15 per la Medicina interna. Al bando potranno rispondere anche medici con titoli equipollenti. Chiunque è interessato può contattare l’Asrem o il direttore generale, Oreste Florenzano il quale si è detto disponibile a raggiungere un accordo visto che si tratta di incarichi libero-professionali”.

“Come M5s – hanno aggiunto i consiglieri - ci stiamo già muovendo in particolare per garantire la possibilità ai presidi di Venafro, Larino e Agnone di poter assicurare servizi fondamentali per la popolazione e al tempo stesso di decongestionare gli ospedali di Campobasso, Isernia e Termoli, che vivono una situazione di forte impasse dettata dall’emergenza coronavirus. Invito tutti a darci una mano in quello spirito di collaborazione che oggi più che mai è necessario per il bene del Molise e dell’Italia intera”.

Quindi il Neuromed. “Durante i lavori del tavolo con Asrem, il presidente Toma e il consiglio regionale – la precisazione - abbiamo chiesto che i 9 pazienti, 5 dei quali di fuori regione, risultati positivi al Covid-19 all’istituto Neuromed, vengano trattenuti e curati in un’ala specifica della struttura, dove bisogna bloccare le attività ed iniziare le operazioni di sanificazione. È impensabile che i 9 pazienti possano essere trasferiti al Cardarelli di Campobasso già alle prese con numerosi casi”.

“In virtù di quanto verificatosi al Neuromed, inoltre riteniamo opportuno che Pozzilli venga dichiarata ‘zona rossa’, al fine di ricostruire tutta la catena dei potenziali contagi. Ed ancora – hanno concluso Nola, Greco e Primiani – alcuni sindaci stanno emanando delle raccomandazioni secondo cui le persone che negli ultimi giorni sono state al Neuromed dovranno rivolgersi immediatamente ai numeri preposti. Al tempo stesso abbiamo chiesto di aumentare i numeri dei tamponi da effettuare su chi è stato in contatto con persone contagiate, solo in questo modo potremo ricostruire l’intera catena e tentare di non aumentare il dilagare dell’epidemia”.

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