Coronavirus, 9 contagiati alla Neuromed. Restano a Pozzilli, niente trasferimento al ‘Cardarelli’

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Il chiarimento dell’Istituto di ricerca di Pozzilli, dopo il confronto con Asrem e Direzione regionale della salute


CAMPOBASSO. Coronavirus, restano sempre 9 e tutti asintomatici i pazienti ricoverati alla Neuromed, dove non si sono verificati altri casi. A chiarirlo la direzione dell’Istituto di ricerca di Pozzilli, che oggi ha avuto un confronto con Asrem e Direzione regionale della salute.

“Avendo l’Asrem comunicato di non poter accogliere presso l’Ospedale Cardarelli - pur individuato quale Hub regionale Covid - i pazienti positivi attualmente ricoverati presso questo Istituito di ricerca, Neuromed continuerà a garantire l’assistenza in isolamento dei propri pazienti Covid positivi, come già avviene dall’inizio di tale evento, nelle more di eventuali nuove decisioni. Di conseguenza, restano sospesi i ricoveri medici e chirurgici, anche perché si sta intensificando l’intervento di sanificazione radicale dell’Istituto”.

“Al fine di fugare possibili dubbi originati da notizie infondate diffuse tramite social – ancora da Neuromed - si ribadisce che il personale sanitario venuto in contatto, per motivi di assistenza, con i pazienti Covid positivi, continua a lavorare e contestualmente è sottoposto a sorveglianza sanitaria dall’Asrem o dall’Asl di appartenenza, come previsto dalla normativa vigente. La sorveglianza sanitaria, cioè la verifica da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’eventuale comparsa di sintomatologia (cioè tosse, dispnea e febbre), rappresenta una misura di prevenzione ben diversa dalla quarantena o dall’isolamento domiciliare cautelativo”.

Fin da metà febbraio –l’ulteriore chiarimento Neuromed - ha adottato, a tutela dei pazienti, stringenti e progressive misure di prevenzione, in linea con i decreti del Governo e le ordinanze della Regione. Sono state attuate tutte le misure di tutela del personale sanitario previste dalle procedure e dai protocolli ministeriali e regionali e, in stretto contatto con l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise, la situazione viene costantemente e strettamente monitorata”.

Quindi il messaggio rivolto ai cittadini. “Ribadiamo - precisa ancora la direzione della struttura - che chi ha frequentato la struttura Neuromed non è esposto ad un più elevato rischio di contrarre l’infezione, se si è attenuto e si attiene alle norme raccomandate per la frequenza di qualsiasi ambiente. Ricordiamo, peraltro, che le visite ai pazienti ricoverati presso Neuromed sono state precluse già dal 12 marzo e l’accesso alla struttura è consentito solo previa misurazione della temperatura corporea. È dunque assolutamente necessario che ogni cittadino rimanga a casa se non per i motivi consentiti dalla normativa vigente”.

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