Coronavirus, straordinari alla Unilever di Pozzilli. I dipendenti ai vertici: ricordatevi di noi dopo l’emergenza

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Una missiva indirizzata al responsabile mondiale dell’area approvvigionamento della multinazionale Marc Engel affinché, superata l’epidemia, ci sia una ‘riconsiderazione’ in merito alle sorti dello stabilimento molisano, magari attraverso nuovi investimenti



POZZILLI. Chiamati a fare doppi turni a causa dell’emergenza coronavirus, i lavoratori della Unilever di Pozzilli non si tirano indietro, consentendo alla multinazionale di continuare a posizionare prodotti sugli scaffali dei supermercati anche ora che l’epidemia ha costretto l’azienda a chiudere momentaneamente la sede di Casalpusterlengo, dove sono stati registrati casi di Covid-19.

Un paradosso, considerato che prima dello scoppio della pandemia lo stabilimento molisano sembrava destinato a chiudere i battenti o comunque a subire un drastico dimensionamento in favore del centro produttivo lombardo. Ed oggi i dipendenti, dopo gli scioperi, sono di nuovo all’opera. Ed esortano, con una lettera aperta, i vertici Unilever a ricordarsi di loro, del loro sacrificio ovvero della loro respnsabilità, quando la situazione sarà tornata alla normalità.
“Gent.mo Sig. Marc Engel,
Le sottraiamo pochi minuti del suo preziosissimo tempo per chiederLe una riflessione sullo stabilimento di Pozzilli (Isernia). Noi siamo i lavoratori che, nei mesi scorsi, sono stati costretti a scioperare per incontrare l’azienda e difendere i sacrifici fatti in 40 anni di attività, per portare la sede produttiva ai più alti standard qualitativi e di risultato.
In questi giorni, altro ha sconvolto la vita di milioni di persone: il Covid 19. Purtroppo, questo gravissimo problema ha aggredito l’Italia e in particolar modo il Nord del Paese. Il Governo ha dovuto prendere delle decisioni drastiche, come chiudere molte attività produttive, tra cui proprio quella dei nostri colleghi di Casalpusterlengo. Per questo a noi ci è stato chiesto, paradossalmente, il contrario di quello che doveva accadere, ovvero di produrre di più, intensificando i turni di lavoro. E, come sempre è accaduto nel corso della vita dello stabilimento del Molise, non ci siamo tirati indietro, affrontando con determinazione l’emergenza.
Vogliamo, Sig. Engel, che Lei tenesse in viva considerazione il fatto che tutti, nonostante le paure e i timori, per noi stessi e per i nostri familiari, per i rischi di contagio che affrontiamo in fabbrica nonostante le precauzioni prese, tutti i giorni, puntualmente siamo sul posto di lavoro. Lo facciamo volentieri, nella consapevolezza che fermandosi Pozzilli, inevitabilmente i prodotti più famosi appartenenti al Brand Home Care di Unilever, svanirebbero dagli scaffali dei punti vendita, con gravi conseguenze per la multinazionale.
Pertanto, - conclude la lettera - le veniamo a chiedere, gentile Signor Engel, che finita questa grave emergenza, si possano riconsiderare le ragioni sulle sorti del sito di Pozzilli e dei suoi lavoratori, programmando nuovi investimenti, che procurerebbero un sicuro ritorno in termini di redditività e di qualità, anche grazie alla professionalità e alla flessibilità dei lavoratori. Restando disponibili al confronto e alle nuove sfide che la Unilever vorrà sottoporci, le giungano i nostri più referenti saluti”.

 

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