Coronavirus: finisce in Procura la vicenda degli anziani di Cercemaggiore ricoverati al Vietri

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Il sindaco e la maggioranza al Comune di Larino prendono posizione dopo il caso della positività al Covid-19 riscontrata sui cinque pazienti trasferiti il 3 aprile dal cluster epidemiologico di Cercemaggiore alla Rsa del Vietri; lo fanno attraverso un esposto denuncia nel quale si sottolinea l’assenza di responsabilità della stessa amministrazione in ordine alla vicenda e alla mancata effettuazione dei due test necessari prima del trasferimento degli anziani nella struttura sanitaria frentana, dove si trovano tuttora in condizione di isolamento


LARINO. La giornata di ieri iniziata con l’ufficializzazione della positività di cinque dei sei anziani ricoverati da venerdì scorso nella Rsa del Vietri di Larino, si è conclusa con un colpo di scena destinato ad avere ripercussioni sul piano politico ma anche giudiziario. Il sindaco di Larino Pino Puchetti, unitamente alla sua maggioranza, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per fare chiarezza in relazione alle responsabilità, non addebitabili all’amministrazione comunale, collegate al trasferimento dei pazienti e al rischio di un eventuale focolaio da infezione al virus all’interno della struttura sanitaria del Vietri dove tuttora si trovano ricoverati, in condizioni di isolamento, i cinque anziani di Cercemaggiore risultati postivi al Covid-19 ma asintomatici.


“Dopo aver appreso da fonti ufficiose – scrive il primo cittadino - l’eventuale trasferimento presso il nosocomio Vietri di sei pazienti provenienti da una casa di cura sita in Cercemaggiore nella quale vi erano stati casi di positività al Covid19, con nota del 3 aprile ho chiesto al presidente della Regione e al direttore generale Asrem di avere notizia circa lo stato sanitario dei pazienti al fine di garantire un ricovero in sicurezza per questi e per i pazienti già presenti nella struttura, nonché per il personale sanitario. Nella comunicazione rimasta inevasa –precisa Puchetti – ho chiesto al presidente della Regione e al direttore sanitario che i pazienti venissero collocati nella struttura solo dopo l’esito negativo del secondo tampone e che fossero adottate tutte le cautele necessarie. Ho appreso solo successivamente al ricovero – spiega il sindaco - che i pazienti non erano stati sottoposti a nessun controllo preventivo dello stato di salute e, sempre in via ufficiosa, il giorno dopo, sono venuto a conoscenza che gli stessi sono stati sottoposti al secondo tampone, il cui esito è risultato positivo. Pertanto ogni responsabilità per quanto concerne la procedura nonché la gravità di quanto accaduto verrà portata all’attenzione della competente Procura della Repubblica presso il tribunale di Larino”.

Puchetti si rivolge inoltre al governatore Toma e al direttore generale dell’Asrem Florenzano, chiedendo “con massima urgenza di mettere in sicurezza i ricoverati positivi e ancor di più quelli non positivi ed il personale sanitario, nonché di fornire al nosocomio di Larino l’attrezzatura necessaria a gestire i pazienti positivi al covid19 ed il personale medico adeguato e di procedere al tampone per tutti i pazienti e il personale medico dell’ospedale”.
Intanto questa mattina il primo cittadino verrà ascoltato in Procura come persona informata sui fatti, un chiarimento dovuto alla luce della situazione che si è venuta a creare.

Dav. Vit.

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