Coronavirus, il sindaco Gravina riferisce sull’emergenza. Pd: più fondi per chi non ce la fa

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Nella seduta del Consiglio comunale di Campobasso, che oggi si è riunito in via telematica. La seduta è iniziata con un minuto di raccoglimento, in memoria delle vittime del Covid-19


CAMPOBASSO. Consiglio comunale di Campobasso riunito in via telematica per fare il punto sull’emergenza Coronavirus a Campobasso.

La riunione è cominciata con un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del Covid-19 ed è proseguita con l’informativa del sindaco Roberto Gravina, sulle misure adottate dall’amministrazione per il contenimento dell’epidemia, nel rispetto del Dpcm del 4 marzo, e della successiva chiusura di tutte le attività non essenziali, avvenuta il 9 marzo.

Il 12 marzo, ha chiarito Gravina, è entrato in funzione il Centro operativo comunale (Coc) e la consegna dei farmaci a domicilio, il giorno successivo l’Ats di Campobasso ha attivato il servizio di sostegno online e telefonico, per affrontare l’emergenza legata al Coronavirus. Il 19 marzo, invece, è stata disposta la sospensione dei pagamenti di tasse e tributi comunali. Riviste le rette mensili di frequenza dei servizi socio educativi comunali (asilo nido, scuola dell’infanzia), in base ai giorni di effettivo utilizzo. Tra i vari provvedimenti la chiusura dei cimiteri cittadini fino al 13 aprile.

Quindi gli interventi di solidarietà, con la variazione del bilancio di previsione in via d’urgenza e l’attivazione del conto corrente per la Raccolta Fondi per l’emergenza Covid-19, mentre il 2 aprile sono stati pubblicati i moduli per l’ammissione al sostegno economico per l’acquisizione di generi alimentari di prima necessità e per la manifestazione di interesse da parte di esercizi commerciali, con la consegna dei buoni spesa partita il 7 aprile.

All’informativa del sindaco è seguita la critica dei consiglieri di centrosinistra. “Abbiamo chiesto di fornire mascherine ed equipaggiamenti di sicurezza - hanno dichiarato i dem Trivisonno, Battista, Chierchia e Salvatore - a tutto il personale comunale, dell'Ats e della Sea, obbligato a svolgere attività ad alto rischio. Abbiamo chiesto di effettuare gli screening presso la casa di riposo Pistilli e le case di riposo private”.

“Andrebbero poi approfonditi – hanno aggiunto i dem - i criteri per la scelta dei nuclei familiari destinatari dei buoni alimentari e bisognerebbe trovare opportunità di aiuto anche a chi è semplicemente domiciliato a Campobasso e non può allontanarsi. Abbiamo, infine, proposto una urgente ricognizione sul bilancio (uscite e spese mancate) per reperire fondi da destinare alla emergenza. Le nostre proposte – hanno concluso - vanno nella direzione di aiutare tutti i campobassani che hanno perso reddito e che vanno aiutati a far ripartire la propria attività, senza mollare”.

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