Approvato il Documento di economia e finanza. Maggioranza con Toma, ma Iorio si astiene

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A votare a favore anche la ‘pasionaria’ Aida Romagnuolo, fresca di nomina nell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Riunione aggiornata a domani, per il voto sul bilancio di previsione


CAMPOBASSO. Toma azzera la Giunta e nomina Maurizio Tiberio assessore. Poi incassa il via libera della maggioranza, con il solo Michele Iorio astenuto, al Documento di economia e finanza regionale.

A votare a favore anche la ‘pasionaria’ Aida Romagnuolo, fresca di nomina a segretario del Consiglio regionale – nell’Ufficio di presidenza anche il pentastellato Vittorio Nola – così come gli ex componenti dell’esecutivo regionale Vincenzo Cotugno, Nicola Cavaliere, Vincenzo Niro e Roberto Di Baggio, in aula come consiglieri. Contrari i due esponenti del Pd Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla, con i 6 componenti del M5s fuori dall’aula al momento del voto.

L’inizio del voto sui provvedimenti di bilancio alle 18.30, dopo l’intervento del governatore Toma, che ha invitato la maggioranza ad approvare i provvedimenti in agenda, ringraziando anche la minoranza per non aver fatto ostruzionismo in un momento difficile, come quello che sta vivendo il Molise come il resto d’Italia, per l’emergenza Coronavirus.

Un voto in tempi record, considerate le maratone politiche degli anni scorsi, così come per il bilancio di previsione del Consiglio regionale, approvato sempre a maggioranza. Con il voto sulla Legge di stabilità 2020 e sul Bilancio di previsione pluriennale 2020/22 previsti per domani, quando l’assise di Palazzo D’Aimmo tornerà a riunirsi, a partire dalle 9.30.

Il tutto al termine di una giornata piena di colpi di scena. Il primo proprio l’annuncio della nomina ad assessore di Maurizio Tiberio, già consigliere comunale a Campobasso e consigliere economico del governatore Toma, arrivata ad inizio di seduta. Una nomina che servirà per consentire al governatore, nell'attuale fase di revoca degli altri assessori, "di riunire la Giunta se necessario", come ha dichiarato su Teleregione. Da registrare in ogni caso che, all'interno della maggioranza, il nome di Tiberio sia stato comunque accettato di buon grado da tutti, riconoscendone la lealtà alla causa e l'impegno a sostegno di Toma in questi due anni.

Con la comunicazione del presidente del Consiglio Salvatore Micone, che ha poi dato lettura della revoca dei decreti di nomina degli assessori, rientrati dunque – almeno virtualmente – tra i banchi di Palazzo D’Aimmo quali consiglieri semplici. Tutti tranne l’esterno Luigi Mazzuto, al momento fuori dai giochi come i consiglieri surrogati Paola Matteo, Nico Romagnuolo, Antonio Tedeschi e Massimiliano Scarabeo.

Il secondo colpo di scena il ricorso al Tar di Scarabeo e Tedeschi, con il pronunciamento del Tribunale amministrativo atteso ad horas. Quindi l’inizio dei lavori, dopo che non è riuscita la sponda Iorio-Pd-M5s, che hanno presentato una pregiudiziale per chiedere lo slittamento dei lavori del Consiglio. Entrato nel vivo dopo la ricomposizione dell’Ufficio di presidenza, con la nomina a segretario di Aida Romagnuolo, fino a ieri spina nel fianco per Toma. Oggi allineata alle posizioni della maggioranza, anche in vista della ricomposizione della Giunta, rinviata a dopo l'approvazione del Bilancio. Entro qualche giorno.

 Carmen Sepede

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