Giovanni Toti e l'inutile snobismo del Nord: chi parla del Molise impari almeno a conoscerlo meglio

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Ospite della trasmissione ‘Dritto e Rovescio’ il presidente della Liguria ha usato un paragone del tutto infelice che dimostra una volta di più una grande realtà: la nostra Regione ‘non esiste’ solo per chi non ha desiderio, voglia e curiosità di scoprirla. GUARDA IL VIDEO


Il Molise è ormai abituato ad essere usato come termine di paragone dal resto d’Italia, spesso in accezione negativa, come qualcosa di piccolo, brutto, sporco, retrogrado e dimenticato. Questo vale abbastanza spesso, anche nelle intenzioni positive usate da Selvaggia Lucarelli che – pur difendendoci – ha sottolineato sui social network come se qui e in Basilicata avessimo avuto la stessa incidenza di contagi da Coronavirus di Veneto e Lombardia, le regioni del Nord Italia non si sarebbero fermate ad aspettare come, invece, abbiamo fatto qui. Insomma, il Molise e i molisani sono qualcosa di dimenticabile, una zavorra inutile per ‘il Paese che lavora’.

Un pensiero che serpeggia in molte dichiarazioni pubbliche, pronunciate immancabilmente nella totale assenza di tesi contrarie che, in un mondo perfetto, dovrebbero magari essere addotte da chi intervista: l’ultima è il triste siparietto messo in scena nella trasmissione ‘Dritto e Rovescio’, condotta da Paolo Del Debbio. L’ospite è il Presidente della Liguria, Giovanni Toti, che in collegamento Skype annuncia: “… Se io apro le spiagge produco un effetto massa di sicuro, cosa che non faccio, se le apre il mio amico Toma del Molise, forse produrrà qualche persona che va su una spiaggia di un fiumiciattolo o di un lago”.

Parrebbe che Toti dimentichi che il Molise possiede ben 37 chilometri di costa sul Mare Adriatico e sta diventando sempre più una meta prediletta dai turisti di tutta Italia, oltre per la pulizia del suo mare e la bellezza delle sue spiagge. Non certo quanto la Liguria, s’immagina, nel rapporto di numeri e di spazi, ovvio. Tra l’altro, definire il Biferno e il Volturno ‘fiumiciattoli’ o lo splendido bacino di Castel San Vincenzo un ‘laghetto’, in senso spregiativo e non quantitativo, appare come minimo una semplificazione - se non proprio un errore - figlia di quella retorica che si diceva all’inizio. Se n’è accorto anche l’attore genovese Luca Bizzarri, che ha commentato su Twitter la gaffe di Toti. E non sono mancate, ovviamente, le risposte istituzionali.

Il sindaco di Termoli Francesco Roberti, infatti, ha dichiarato in una nota stampa che “paragonare le spiagge del Molise a quelle di un ‘fiumiciattolo’ o di un ‘lago’ è stata la classica uscita di cattivo gusto di cui avremmo fatto sinceramente a meno. Con quelle dichiarazioni Toti ha offeso non solo il Molise, ma tutti i molisani, e anche tutti coloro che lavorano sulle nostre spiagge e chi, annualmente, sceglie il nostro litorale per le proprie vacanze. In un periodo di piena incertezza, per quel che sta accadendo a causa dell’emergenza Coronavirus, sarebbe bene pensare e dosare le parole prima di parlare, perché si rischia di uscire ampiamente dal seminato. Insieme a Montenero di Bisaccia, Petacciato e Campomarino siamo orgogliosi delle nostre spiagge, grandi e piccole che siano. Abbiamo attività fiorenti che si basano sul turismo del mare e non vediamo l’ora che possano tornare a pieno regime come è sempre accaduto. La nostra costa offre qualcosa di particolare, un’oasi incontaminata con un ambiente sano e salubre dove riposarsi, trascorrere le ferie in tutta tranquillità e godere dei servizi che i nostri balneatori, insieme al resto del settore turistico, mettono a disposizione. Senza poi pensare anche alle spiagge libere che rappresentano una valida alternativa per chi vuole scegliere la vera natura incontaminata. Sicuramente Toti avrà sbagliato paragone: quando tutto tornerà alla normalità lo inviteremo in Molise per qualche giorno di relax, in questo modo si renderà conto di persona di quel che rappresenta la nostra costa all’interno del contesto della regione Molise e potrà apprezzare da vicino la nostra ospitalità e il gran cuore meridionale che ci contraddistingue. Con la Regione Molise siamo in costante contatto e ci siamo già schierati dalla parte dei balneatori nella speranza che a breve gli stabilimenti possano riaprire attenendosi alle prescrizioni che il momento richiede”.

Pietro Ranieri

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