Inps: pagamenti lampo per bonus 600 euro e Cigo, quasi ferma la cassa in deroga

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Boom di domande pervenute nell’ambito delle misure previste dal Cura-Italia per l'emergenza coronavirus. Dove la procedura è snella, l’Istituto di previdenza evade la gran parte delle istanze. Ma le pratiche di competenza della Regione – ben 3mila - sono al palo. Toma promette l’accelerazione


CAMPOBASSO-ISERNIA. Giornate di superlavoro per gli uffici Inps del Molise, chiamati – come tutta Italia - a far fronte alle migliaia di domande pervenute nell’ambito delle misure speciali in tema di ammortizzatori sociali previste dal Decreto Cura-Italia.

Il soddisfacimento delle domande -tra bonus da 600 euro (per marzo, che saranno aumentati a 800 per il mese di aprile), cassa integrazione ordinaria, cassa integrazione in deroga, fondo per l’integrazione salariale, congedi parentali Covid ecc. – è al momento a corrente alternata.

BONUS 600 EURO. Così, nel caso del bonus da 600 euro, in Molise le domande processate e pagate nei confronti dei lavoratori autonomi, seguiti da quelli a tempo determinato e in agricoltura, sono oltre il 75 per cento. Come riferisce Teleregione, le domande per il bonus pervenute all’Inps ammontano a 23.048, di cui 17.365 pagate, per una spesa di circa 10 milioni di euro (dati del 17 aprile). Con il nuovo direttore regionale, Stefano Ugo Quaranta, che ha riferito come si sia vicini a pagare l’80 per cento delle domande presentate, grazie al lavoro di 300 persone che analizzano le richieste giunte dalla periferia alla sede centrale.

CIGO. Veloce anche la procedura per il pagamento della cassa integrazione guadagni ordinaria: 1.701 domande pervenute, di cui 1.446 autorizzate e 618 pagate. Particolari apprezzamenti, al riguardo, sono giunti alla nostra redazione nei confronti dell’Inps di Isernia, dimostratasi tempestiva nell’esaminare le varie istanze.

CIGS IN DEROGA. C’è tuttavia anche l’altra faccia della medaglia: quella della cassa integrazione guadagno straordinari in deroga, con le domande che vanno presentate alla Regione la quale, una volta esaminate le pratiche, le invia all’istituto di previdenza autorizzandolo a pagare. Come riferito nelle scorse settimane dall’ex assessore al Lavoro Luigi Mazzuto, sono ben 6mila le istanze inviate. Ma il presidente Donato Toma, più di recente, scremati i dati, ha parlato di 3mila domande effettive, tra duplicazioni, integrazioni ed errori di invio. Fatto è che molti aventi diritto, la maggior parte anzi, non ha ricevuto i soldi e i consulenti del lavoro lamentano, oltre alla farraginosità delle procedure di presentazione della pratica, anche l’assenza di comunicazione da parte della Regione. Da domani il governatore sarà impegnato personalmente affinché si velocizzi l’iter di autorizzazione delle richieste ammissibili: al momento, come è possibile leggere sul sito web dell’Inps, sono 282 (dati del 30 aprile) le domande decretate dalla regione, di cui 233 autorizzate dall’Inps. Anche se, acquisendo informazioni dalla Regione – evidentemente non ancora riferite all’Inps – si parla di 400 pratiche evase, con le rimanenti che, come assicurato da Toma, saranno sbrigate entro un massimo di 15 giorni.dati inps

FIS. Non va meglio per il Fondo di integrazione salariale per i datori di lavoro con più di 5 dipendenti che non rientrano nel campo di applicazione della cigo o della cigs: 399 le domande pervenute, 94 le autorizzate, 0 quelle pagate.

CISOA. Blocco totale anche per la casa integrazione straordinaria per gli operatori agricoli: 22 istanze presentate, ma ancora nessuna autorizzazione.

CONGEDO PARENTALE COVID-19. Infine le domande del congedo parentale: 1.325, di cui 30 autorizzate e 26 pagate, 9 le respinte e ben 1.260 ancora da valutare.

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